Albicocche proprietà e controindicazioni

L’albicocca (Prunus armeniaca)  è uno dei frutti che testimoniano l’avvento della stagione primaverile/estiva. L’albicocco, di cui ne esistono 10 varietà, fiorisce in primavera e fruttifica da maggio ad agosto, regalando succosi frutti dal colore arancio con nette sfumature rosse e dalle innumerevoli proprietà. Originario delle Cina (per alcuni dall’Armenia, fu lì che i semi di albicocca furono trovati nel II-III millennio a.C.) l’albicocco arrivò in Europa e nel Mediterraneo grazie antichi Romani e agli Arabi.

Albicocche proprietà e valori nutrizionali

da il colore alle albicoccheLe albicocche sono un frutto dalle poche calorie, 48 kCal in 100 grammi di frutto (dietro solo ad anguria, melone, prugna, ciliegia e agrumi) e dal grande quantitativo di acqua, ben l’85 per cento. Nella stessa quantità di albicocche troviamo anche lipidi (0.4g), sodio (1 mg), potassio (259 mg), glucidi (11 g), fibra (2 g), zucchero (9 g), proteine (1.4 g), vitamina A (1.926 IU), Vitamina C (10 mg), Calcio (13 mg), Ferro (0.4 mg) e Magnesio (10 mg). Le albicocche secche, rispetto a quelle fresche offrono un contenuto maggiore di fibra, zucchero e potassio. Oltre a vitamine e minerali, le albicocche sono una grande fonte di carotenoidi, tra cui beta criptoxantina, beta carotene, carotene alfa, zeaxantina e luteina. Proprio questi ultimi carotenoidi – la cui presenza è accentuata anche in broccoli, spinaci e cavoli – sono particolarmente indicati per la salute della vista, alcune ricerche hanno riscontrato che l’apporto nella dieta può preservare lo sviluppo della forma avanzata di degenerazione senile della macula.
I carotenoidi, oltre a conferire al frutto il colore arancio, sono anche degli ottimi antiossidanti, tanto più la frutta matura, tanto maggiore sarà la loro presenza. Il grande quantitativo di potassio contenuto nell’albicocca aiuta a stabilire il sistema cardiovascolare, fortifica i vasi sanguigni dimezzando il rischio di malattie cardiache. Il fosforo e il magnesio aumentano le funzioni cerebrali contribuendo alla rapida rigenerazione delle cellule, migliorando nel contempo la memoria. L’albicocca, inoltre, vanta un’alta grande proprietà: è in grado di ridurre livello di colesterolo. Un piccolo effetto lassativo del frutto contribuirà anche ad alleviare episodi di stitichezza.

Come scegliere le albicocche e come conservarle

Le albicocche andrebbero comprate solo quando completamente mature, evitando quindi quelle che presentano colore giallo e la cui consistenza è particolarmente soda; ricorda che il frutto maturato sull’albero è di consistenza piuttosto morbida e colore arancio/rosso particolarmente accesso, diffida quindi dalle albicocche dalla consistenza molto dura, il gusto del frutto sarà piuttosto aspro e poco succoso. Il frutto maturo può essere riposto in un contenitore ermetico e conservato in frigo per un paio di giorni.

Le albicocche si possono congelare?

La risposta è si, anche se perderanno parte del loro gusto. Per congelare le albicocche, basta lavarle per bene, quindi asciugarle, dividerle in due ed eliminare il nocciolo; disporre le due metà del frutto in una teglia e coprire con un foglio di carta argentata. Congelare per tre ore, poi trasferire le albicocche congelate in un contenitore, alternando uno strato di albicocche con uno di zucchero e succo di limone (100 grammi di zucchero e 1 limone per ogni chilo di albicocche). Riporre il contenitore nuovamente in frigorifero.

Albicocche. Le controindicazioni

Le albicocche secche, il cui colore è pressoché identico a quello delle albicocche fresche, è indice di pre-trattamento con solfiti o diossido di zolfo, composti che vengono impiegati per preservare il colore del frutto e prolungarne la conservazione abbattendo la carica batterica. I solfiti, purtroppo sono controindicati per alcune persone, possono dar luogo a effetti indesiderati, facendo registrare episodi di malessere gastrointestinale, asma, reazioni allergiche, nausea, mal di testa, vomito etc. Puoi riconoscere se un alimento è stato trattato con i solfiti se sull’etichetta (sempre che sia indicato) sono riportare sigle del tipo E220 fino ad arrivare a E228:

  • E220 Anidride Solforosa
  • E221 Sodio Solfito
  • E222 Sodio Solfito Acido
  • E223 Sodio Disolfito
  • E224 Potassio Disolfito
  • E226 Calcio Solfito
  • E227 Calcio Bisolfito Acido
  • E228 Solfito Acido di Potassio

Inoltre, il consumo delle albicocche dovrebbe essere moderato nei soggetti che soffrono di calcoli renali.



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