Frutta e verdure

Il deterioramento del cibo è in gran parte dovuto al processo di ossidazione, lo stesso che avviene anche nelle bevande alcoliche, nella quali un’eccessiva ossidazione comporta la formazione di acetaldeide dall’alcol, alterando il gusto, il colore e l’aroma della bevanda e persino nel nostro corpo con la generazione dei tanto chiacchierati radicali liberi. Ricercatori di tutto il mondo sono impegnati quotidianamente nello sviluppo di nuovi antiossidanti in grado di rallentare tali processi, una vera manna dal cielo per l’industria alimentare che potrebbe commercializzare alimenti a lunga durata ma anche per la salute, ad esempio per mettere a punto sistemi in grado di favorire la guarigione delle ferite.

Alcuni studiosi, il cui studio è stato pubblicato nel numero di febbraio del magazine ACS Applied Materials & Interfaces, potrebbero aver risolto questo problema grazie allo sviluppo di una particolare fibra ‘a base di antiossidanti’, una sorta di tappetino/tessuto in grado di avvolgere il cibo. Una rete intrecciata di filamenti ultrafini di un polimero e un antiossidante ricavato dal vino rosso, ha così permesso ai ricercatori di mettere a punto un materiale abbastanza forte e in grado di fornire attività antiossidante per periodi di tempo prolungati. La nanofibra ha reso i tappetini meccanicamente robusti e allo stesso tempo ha dato loro la giusta flessibilità per realizzare una sorta di panno da avvolgere agli alimenti.

“La nostra innovazione consiste nell’essere riusciti a mettere a punto sistemi per filare fibre ultra-microscopiche prive di difetti, così da realizzare tappetini antiossidanti ad alte prestazioni”, ha affermato Adwait Gaikwad della Texas A&M University e autore principale dello studio. “Ogni fibra è collegata in modo intermolecolare a diverse molecole antiossidanti – continua Gaikwadm – creando una struttura composta da milioni e milioni di fibre con una funzionalità antiossidante potenziata”.

Tra i tanti antiossidanti, una molecola presente nel vino rosso, conosciuta come acido tannico, è particolarmente indicata poichè in grado di svolgere anche un’attività antibatterica e antivirale. “I polifenoli sono composti organici naturali noti anche per le loro proprietà antiossidanti”, spiega Hanna Hlushko, dottoranda anch’ella impegnata in questo tipo di ricerca insieme al collega Gaikwad. L’acido tannico, molto ricco di composti polifenolici, è ideale per legare molte molecole, nonché si rivela un ottimo ‘spazzino’ dei radicali liberi” spiega Hlushko

Le proprietà della nuova fibra messa a punto, permetteranno di realizzare bende da impiegare per accelerare la guarigione delle ferite, nonché fabbricare rivestimenti interni per contenitori adatti alla conservazione degli alimenti. (fonte)

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