colorante e120

CoccinigliaForse non sapevi che uno dei coloranti per alimenti più utilizzato, che conferisce il colore rosso (il carminio), conosciuto come colorante e120, è costituito da insetti triturati, nella fattispecie dalla cocciniglia, piccolo insettino originario dell’America Latina; secondo alcune statistiche, il Perù è il Paese che ne detiene la quota di produzione più alta al mondo, ben il 95% del mercato internazionale.

Il colorante e120 è, di fatto, un alimento base dell’industria alimentare mondiale, viene aggiunto a tantissimi alimenti, dagli yogurt ai gelati, dalle torte alla frutta, alle bibite, ai cupcake, alle ciambelle. È finanche presente in diversi prodotti dell’industria cosmetica, ad esempio spesso viene utilizzato nella formulazione di molti rossetti. Il colorante può essere utilizzato per creare una vasta gamma di colori: rosa, arancio, viola e rosso. Il carminio continua ad essere ampiamente utilizzato perché è un additivo alimentare molto stabile, sicuro e duraturo, poco influenzato dal calore o dalla luce solare. Pare sia stato scoperto e utilizzato prima dai Maya e poi dagli Aztechi più di cinque secoli fa.

Come viene prodotto il colorante e120

Gli insetti femmine (Dactylopius coccus), lunghi circa 5 mm, vengono spazzolati via dai cactus del fico d’india, quindi essiccati e poi tritati. Il colore rosso deriva dall’acido carminico (esattamente si tratta di un sale d’alluminio dell’acido carminico), che costituisce quasi un quarto del peso degli insetti. Per produrre 500g di colorante occorrono ben 70mila cocciniglie.
Visto il dilagante fenomeno del veganesimo, l’industria alimentare sta cercando una valida alternativa non animale, ad esempio, la nota caffetteria Starbucks sta gradatamente eliminando il colorante da caffè, frullati e torte sposando il licopene, un altro estratto naturale a base di pomodoro. Altre alternative di colorazione alimentare naturale includono estratti di frutti di bosco e barbabietola rossa. Eppure nessuno è duraturo e facile da usare come il prodotto ricavato dalla cocciniglia.

Colorante e120 fa male?

In letteratura, legato al consumo di questo additivo si registra qualche caso di asma tra le persone impegnate nella lavorazione del colorante, nonché di allergia. Nella fattispecie, in uno studio si afferma che “l’asma professionale causata dall’inalazione del carminio dovrebbe essere considerato un ulteriore esempio della capacità di alcune particelle proteiche della cocciniglia di agire come aeroallergeni. Il carminio dovrebbe essere aggiunto all’elenco degli agenti in grado di scatenare l’asma professionale, il cui meccanismo, secondo i nostri studi, sarebbe immunomediato da anticorpi IgE a fronte di diversi allergeni ad alto peso molecolare, che possono variare da paziente a paziente. Poiché si tratta di una colorazione ampiamente utilizzata come additivo alimentare, come eccipiente farmaceutico e nella composizione di numerosi cosmetici, non sorprende che le reazioni allergiche possano manifestarsi sia attraverso l’ingestione che mediante il contatto cutaneo diretto… l’allergene può agire sia attraverso l’inalazione che la digestione, dando origine a una sindrome allergica che può mostrarsi clinicamente con espressioni sia di allergia respiratoria che alimentare”. Per far fronte alle possibili allergie alcuni produttori, impiegando un procedimento conosciuto come idrolisi enzimatica, producono il colorante E120 in cui riducono drasticamente le proteine animali con PM maggiore di 6000.

Alternative al colorante e120

Le barbabietole rosse sono utilizzate per produrre un colorante alimentare chiamato betanina, purtroppo, rispetto al colorante e120, si degrada se esposto a luce, calore e ossigeno, viene pertanto utilizzato solo in prodotti alimentari che hanno una breve durata di conservazione o sono congelati. A proposito di barbabietole rosse, conosci la mia ricetta? Pasta con la barbabietola rossa e noci

Spaghetti con barbabietole rosse e noci


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