Coltivare aglio in vaso

L’aglio, oltre ad essere essenziale per molte ricette, è anche una vera medicina naturale, è infatti ricco di antiossidanti e gli vengono riconosciute “doti” in grado di mantenere in salute cuore, sistema immunitario, nonché migliorare la circolazione sanguigna. L’aglio è anche molto ricco di vitamine e sostanze nutritive: potassio, proteine, vitamine A, B, B2 e C, calcio, zinco etc. L’aglio viene anche usato per combattere afidi, pidocchi, cocciniglia e altri parassiti.

Di aglio ne esistono diverse qualità, fra quelle più note l’aglio bianco, quello rosa – molto coltivato al sud d’Italia – e quello rosso, più panciuto, di dimensioni maggiori rispetto le altre varietà e dal sapore più intenso.  Se hai un fazzoletto di terra puoi impiegarlo per coltivare gli agli, tuttavia anche chi vive in appartamento può sperimentare la coltivazione degli agli, ed è proprio quello che voglio mostrarvi oggi: come coltivare l’aglio in vaso.

Piantare l’aglio in vaso è un’operazione abbastanza semplice, richiede poco spazio e gli interventi da fare di tanto in tanto sono davvero pochi se non annaffiare fino al sopraggiungere dell’estate. Il periodo migliore per coltivare l’aglio in vaso è l’autunno, nelle regioni dell’alta Italia, quando il freddo persiste, si può arrivare a piantarlo anche nel mese di marzo.

Coltivare aglio in vaso

Come coltivare l’aglio in vaso

Per piantare gli agli non hai bisogno di un vaso particolare, basta un classico vaso da fiori ben drenato (forato quindi in basso) – l’aglio odia i ristagni di acqua – con del buon terriccio (Il terreno con un pH tra 5,5 e 7 – da acido a neutro – è l’ideale). Si recupera uno spicchio di aglio biologico, grande, panciuto, non spugnoso, morbido o avvizzito. Lo spicchio d’aglio (bulbillo) va affogato nel terreno (bastano 3-5 cm di profondità) del vaso dall’altezza di almeno di 30 cm  con tutta la buccia avendo cura che la parte appuntita sia quella rivolta verso l’alto; se utilizzi un vaso largo, puoi piantare più bulbilli avendo cura di distanziare gli uni dagli altri circa 15 cm.

Fino all’estate l’aglio coltivato in vaso andrà annaffiato due volte a settimana, ricorda che più il vaso sarà grande, quindi conterrà più terra, maggiore sarà l’umidità che riuscirà a trattenere. Dopo aver piantato gli spicchi puoi concimare il terreno aggiungendo allo stesso un fertilizzante a lenta cessione. Posiziona il vaso in un luogo che riceva almeno sei ore di luce solare diretta nella maggior parte dei giorni. Una volta che l’aglio inizierà a germogliare (in primavera) procedi con una leggera concimazione ogni 2 settimane.

Coltivare aglio in vaso
Concime universale utilizzabile per tutte le colture frutticole, può essere usato sia per la concimazione al momento della semina che per le concimazioni di copertura.

 

Quando raccogliere l’aglio coltivato in vaso

Quando lo stelo della piantina inizierà a diventare secco e il suo colore verde migrerà verso un giallo spento – tipicamente durante la stagione estiva – sarà il momento giusto per raccogliere l’aglio. Non estrarre l’aglio dallo stelo, piuttosto scavare delicatamente nel terreno facendo attenzione a non danneggiare i bulbi. Lascia seccare gli agli appena raccolti all’aria aperta fino al momento in cui l’involucro esterno degli spicchi si sarà ben seccato. Da quel momento in poi potrai impiegare l’aglio nelle tue ricette, oppure conservarlo in un luogo ventilato e asciutto al riparo dai raggi diretti del sole, possibilmente appeso, cosicché si possa arieggiare per bene (l’umidità è il primo nemico dell’aglio, tenerlo quindi lontano da lavelli o piani di cottura). Un bulbo d’aglio, se ben conservato, generalmente si tiene per 3-4 mesi, i singoli spicchi, ripuliti dalla loro pellicina possono invece rimanere integri dai 5 ai 10 giorni.

Curiosità. Perché l’aglio ha quel tipico odore?

Il forte odore dell’aglio è dovuto a un composto solforganico conosciuto come alliina. Quando un bulbillo viene schiacciato o tagliato, l’alliina reagisce con un particolare enzima sprigionando una sostanza conosciuta come allicina, ovvero il composto che conferisce all’aglio il suo tipico odore.



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