Come coltivare gli asparagi

In questo periodo dell’anno siamo in procinto di riempire i nostri orti e giardini con verdure da seminare annualmente ignorando quelle verdure perenni che offrono un raccolto anno dopo anno, è il caso degli asparagi. La coltivazione degli asparagi – verdura dalle innumerevoli proprietà – non è difficile ma neanche semplicissima, se si parte dal seme, il raccolto non avverrà il primo anno, si dovrà attendere almeno 3 anni prima di arrivare a raccogliere i deliziosi turioni, ma poi si può tenere viva la piantagione anche per una dozzina d’anni; inoltre, le piante femminili (quelle che producono bacche) dovranno essere identificate ed eliminate, così da impedire l’auto-semina. Tuttavia esiste un modo semplice per accelerare il processo ed è quello di acquistare piante già pronte, prevalentemente maschili – conosciute come zampe (i rizomi della pianta di asparago) – da un garden center affidabile ed aprile è il momento ideale per iniziare a coltivarle. Se ami gli asparagi non puoi non provare i miei gustosissimi spaghetti agli asparagi.

Preparazione del terreno

La preparazione del terreno è la chiave del successo. Le colture commerciali sono spesso coltivate su terreni molto drenanti e sabbiosi, non tutti noi abbiamo la fortuna di avere un terreno così, tuttavia ci sono alcune semplici tecniche per assicurarsi comunque una buona crescita. Per prima cosa scegli un sito soleggiato e riparato, fai il possibile per migliorare il drenaggio – magari sollevando l’aiuola in modo da non creare ristagni di acqua – e rimuovere le erbacce perenni. Quest’ultima operazione è essenziale poiché, una volta piantate le radici delicate e poco profonde degli asparagi, non potrai più metter mano al terreno. Mentre dreni il terreno bada anche a renderlo quanto più possibile meno compatto. Durante la lavorazione del terreno addiziona del compost, letame o altri materiali organici, poi, una settimana prima di piantare le zampe di asparago, aggiungi del concime organico al terreno (compralo qui)

radici asparagiLe piantine di asparago dovrebbero essere piantate il prima possibile per evitare che secchino. Se non riesci a piantarle immediatamente, toglile con cura o immergile in contenitori con terriccio umido. Durante la sistemazione delle piantine nel terreno dai alle radici il miglior drenaggio possibile, scava una trincea larga circa 30 cm e profonda 20, così da accogliere le radici senza che queste debbano essere piegate; sul fondo aggiungi un pungo di terra sabbiosa e una spanna circa di letame maturo, così da riempiere la buca per circa 8cm di profondità. Distendi le radici uniformemente cosicché l’acqua defluisca e non ristagni al centro. Generalmente si lascia uno spazio di 1 metro tra una fila e l’altra e circa 35 cm tra una pianta e l’altra lungo la fila. In seguito all’impianto delle zampe si bagna bene il terreno per stimolare il radicamento.

 

Prendersi cura dell’asparago

Non tagliare le piantine di asparago nel primo anno, le giovani piantine devono svilupparsi e fiorire. Limitarsi a ripulire le piantine dalle eventuali erbacce infestanti. Il diserbo dovrà sempre avvenire a mano, in modo da non danneggiare le radici. In autunno si tagliano gli steli ingialliti e si sparge uno strato di 3 cm di letame o compost ben maturo, aiuterà le piantine a proteggersi dalle gelate invernali e fornirà nutrimento all’apparato radicale. Gli asparagi si bagnano costantemente nei primi due anni, successivamente al radicamento e allo sviluppo delle piantine non sarà necessario bagnare molto; è fondamentale evitare che il terreno secchi completamente. Non esagerare mai con l’acqua, meglio frequenti irrigazioni con poca acqua

La corretta raccolta degli asparagi

Il taglio vero e proprio inizia dal secondo anno ma riguarderà solo i turioni più possenti e non quelli più gracili, il terzo anno, invece, si potrà procedere con il taglio di tutte le piantine. Quando i turioni raggiungono un’altezza di 10-15 cm tagliateli qualche centimetro sotto il livello del suolo adoperando un coltello da raccolta affilato. I gustosi turioni dovranno essere consumati quanto prima dopo il taglio, in caso di raccolto abbondante si può pensare anche di congelarli, oppure scopri qui come conservali al meglio. A metà giugno smetti di tagliare il raccolto, così da dare modo alle piante modo di rigenerarsi in vista della primavera.

Attenzione alle lumache, altri parassiti e gelate notturne

Le lumache possono essere molto dannose mentre i turioni dell’asparago crescono, è bene quindi tenerle sempre d’occhio. Una volta che i turioni iniziano ad emergere e la temperatura del terreno si abbassa intorno i 5°C, sarà utile cospargere il terreno con prodotti a base di nematodi (ad esempio Bioline Nemaslug biologica per lumache e limacce); il prodotto può essere distribuito nel terreno infestato seguendo le indicazioni riportate sulla confezione, generalmente tramite diluizione in acqua. Si tratta di prodotti assolutamente biologici. Anche altre specie di parassiti e malattie (Fusariosi, Ruggine, Afidi, Mal vinato, Mosca dell’asparago etc) possono danneggiare le giovani piantine, ecco perché è consigliato, di tanto in tanto, un intervento con, ad esempio, un insetticida ad ampio spettro a base di piretro (compralo qui)

meteor

Le gelate notturne possono danneggiare i germogli appena spuntati, quindi, in caso di freddo intenso considera di coprire la zona con un apposito velo, questo almeno nelle fasi iniziali di crescita degli aspara



Caricare altro in Giardino & Orto