castagne

Con il loro gusto dolce ma non troppo, dalla consistenza croccante (o morbidissima se cotte) e i sorprendenti benefici per la salute, le castagne sono uno dei frutti più golosi dell’autunno (si raccolgono da settembre fino ai primi di novembre), prive di glutine sono ottime anche per chi soffre di celiachia (fonte). Le castagne sono un ingrediente comune in molte ricette, sono spesso utilizzate nei dessert, candite, ricoperte con cioccolata, trasformate in marmellata, oppure ridotte a farina per preparare il pane. C’è chi le ama consumare, crude, chi bollite, chi arrostite o passate al microonde, di come cucinare le castagne parleremo più approfonditamente in un paragrafo a seguire, vediamo subito invece come conservare le castagne per godere della bontà e dei benefici di questo frutto anche durante le altre stagioni.

Come conservare le castagne

Se vuoi conservare le castagne crude fino a circa tre mesi, puoi farlo riponendo le castagne in una ciotola colma di acqua a temperatura ambiente e non clorata per nove giorni (metodo conosciuto come novena o ricciaia), sarà necessario cambiare l’acqua quotidianamente, nella fattispecie, i primi quattro giorni dovrà essere cambiato metà del quantitativo totale di acqua, a seguire l’intero quantitativo. Importante: eliminare le eventuali castagne galleggianti. Dopo i nove giorni si potranno asciugare le castagne e riporle in cestini di legno da sistemare in un luogo fresco e asciutto, meglio se in frigorifero. Se invece vuoi congelare le castagne basterà lavarle per bene, asciugarle, sistemarle negli appositi sacchetti per il gelo e riporle nell’apposita celletta del freezer, si conserveranno anche per 10-12 mesi. Le castagne congelate possono essere conservate anche come caldarroste o lesse: dopo cotte basta farle raffreddare e poi sistemarle nei sacchetti da freezer, avendo l’accortezza di sbucciarle nel caso si tratti di caldarroste. Si conserveranno per almeno sei mesi.

Un altro metodo per conservare le castagne consiste nel procurarsi della sabbia o della segatura e un contenitore abbastanza capiente; si sistema sul fondo del contenitore uno strato di sabbia sul quale si adagiano parte delle castagne, si procede quindi con un secondo strato di sabbia e altre castagne, si va avanti così fino a completa sistemazione di tutte le castagne. Riponi il contenitore in un luogo lontano dalla luce diretta del sole e ben arieggiato, le castagne si conserveranno bene per oltre due mesi.

Le proprietà delle castagne

Come conservare le castagne
Le castagne, prive di glutine, sono ricchissime di fibra e vitamina C: 100 grammi di castagne contengono ben 43mg di vitamina C, il 72% del fabbisogno giornaliero. Gran parte di questa vitamina viene perduta se le castagne vengono cotte. Oltre alla vitamina C, le castagne sono anche ricche di importanti minerali come magnesio, manganese, fosforo, zinco e potassio.

Le castagne possono sembrare un frutto di poco conto, in realtà, a basso contenuto di grassi, con un basso indice glicemico (60), alto contenuto di fibre, le castagne hanno dei valori nutrizionali molto affini a quelle dei cereali integrali, apportando una serie di importanti benefici per la salute: migliorano la salute dell’apparato digerente, rafforzano le ossa, favoriscono il corretto funzionamento del sistema cardiovascolare, rafforzano il sistema immunitario e abbassano la pressione sanguigna. Le castagne hanno un alto contenuto calorico, circa 300kcal ogni 100 grammi e forniscono alti livelli di fibre alimentari, acido folico, minerali, grassi “buoni”, vitamine e antiossidanti. L’alta concentrazione di vitamina C (che si perde in gran parte se le castagne vengono cotte) e altri antiossidanti, rendono le castagne un cibo che strizza l’occhio al sistema immunitario. Oltre a manganese e molibdeno – minerale importante per il corretto metabolismo dei carboidrati – le castagne sono anche ricche di rame e magnesio, minerali che migliorano la salute delle ossa. La buona quantità di fibra alimentare contenuta nelle castagne stimola il movimento peristaltico nell’intestino e ottimizza l’assorbimento dei nutrienti.

Le castagne sono anche ricche di fosforo e vitamine del gruppo B liposolubili, componenti direttamente collegati al corretto sviluppo della funzione neurologica (fonte) e alla salute della pelle; il potassio promuove la salute del sistema nervoso, aumentando così la concentrazione e la memoria (fonte). Secondo il British Medical Journal, un aumento dell’assunzione di potassio ridurrebbe la pressione sanguigna nelle persone con ipertensione.

Come cucinare le castagne

Di seguito vediamo le diverse tecniche per cucinare le castagne. Prima di procedere alla cottura, qualunque sia la metodologia scelta, è importante compiere un’incisione sul dorso del frutto, adopera un coltellino e incidi per circa 2 centimetri la parte concava del frutto, nel senso della larghezza, arrivando da una parte all’altra del guscio. Così facendo si consentirà al vapore che si forma all’interno delle castagne di fuoriuscire durante la cottura, senza rimanere intrappolato con il rischio di far letteralmente esplodere le castagne.

Come cuocere le castagne al forno, sul barbecue al camino o sul gas

Come conservare le castagne
Padella per castagne Luxe con ventilazione laterale. Clicca e comprala online

Preriscalda il forno a 200°C, riponi le castagne su una teglia da forno e cuoci per 30-40 minuti o fino a quando i gusci si aprono. Puoi anche utilizzare la griglia del barbecue per cuocere le castagne, basta riporre le castagne sulla griglia moderatamente già calda, rigirandole durante la cottura, che generalmente avviene entro 15-20 minuti, ovvero quando il guscio delle castagne è annerito e aperto in alcuni punti. Per arrostire le castagne puoi anche adoperare il caminetto di casa o il fornello a gas, basta procurarsi un tegame forato, appositamente concepito per la cottura delle castagne, e riporre lo stesso con le castagne incise sul fuoco; se vuoi adoperare il fuoco del camino ti servirà un treppiedi di supporto; rigira più volte le castagne più volte e toglile dal fuoco (o dal gas) appena avranno il guscio annerito e spaccato.

Come cuocere le castagne bollite o al microonde

In una pentola abbastanza capiente da contenere la quantità di castagne destinate a cuocersi, riporre dell’acqua e portare a ebollizione. Intanto, adopera il solito coltellino per incidere la castagna su un lato. Quando l’acqua bolle, riporre delicatamente le castagne nella pentola e far bollire fino a quando la polpa interna sarà morbida (puoi provare infilzando la castagna con uno stuzzicadenti). Lascia raffreddare, sguscia e consuma le tue castagne bollite; puoi anche bollire le castagne con la pentola a pressione: si coprono a filo con acqua e, dal momento del classico sibilo della pentola, si fanno cuocere per 15-20 minuti. Per la cottura al microonde, è bene ricordarlo, incidi sempre le castagne e riponine dieci per volta all’interno del microonde; fai cuocere a piena potenza (850 watt) o più per 3-4 minuti finche la polpa diventa abbastanza tenera, il risultato sarà pressoché simile a quello delle castagne bollite, niente croccantezza delle caldarroste quindi.

Come sbucciare facilmente le castagne

Le golosissime castagne non sono facilmente sgusciabili, quelle crude soprattutto, ma anche quelle cotte. Una volta cotte, è possibile eliminare il guscio delle castagne riponendo subito le stesse all’interno di un canovaccio pulito e richiuso a mo’ di caramella, così da imprigionare il calore. Fai riposare le castagne nel canovaccio per 5-10 minuti, rimuovi rapidamente il guscio esterno e l’eventuale pellicina rimasta attaccata alla polpa. L’operazione non è necessaria se le castagne vengono bollite, in questo casa basta rimuovere il guscio che si staccherà dalla polpa molto agevolmente. Se vuoi consumare le castagne crude, ma non riesci a spellarle facilmente, puoi inciderle da un lato e passarle per pochi secondi all’interno del microonde, il poco calore servirà a far staccare la pellicina dalla polpa. Un altro metodo molto veloce per sbucciare le castagne consiste nel farle bollire in acqua salata, addizionando anche 1-2 cucchiai di di olio di oliva; dopo pochi minuti di bollitura sarà molto più semplice eliminare guscio e pellicina interna.

Castagne. Alcuni utili suggerimenti

– Non sgusciare le castagne se non poco prima di consumarle. Eliminare il guscio troppo prematuramente farà sì che le castagne si asciughino facendogli perdere gusto e freschezza.

– Quando acquisti le castagne bada bene che scuotendole non si avverta nessun rumore all’interno del guscio, che dovrà anche essere ben sodo. Ricorda che più le castagne invecchiano, più si ristringeranno all’interno del loro guscio. Scegli castagne con guscio liscio e lucido. La loro consistenza deve essere soda.

Castagne. Le controindicazioni

Oltre a capire come conservare le castagne, è importante che tu sappia che se decidi di introdurre nella tua dieta le castagne – così come qualunque altro cibo – e magari non le hai mai consumate o solo di rado, sarò importante parlarne con il medico curante o un allergologo. Infatti, le castagne, così come le noci, possono dare luogo a forme di allergia. Inoltre, l’elevato apporto calorico non ne fanno un frutto idoneo per chi è in sovrappeso, sconsigliato anche a chi soffre diabete di tipo 2 e iperlipidemie. L’assunzione delle castagne è anche sconsigliata a chi soffre di colite, aerofagia o patologie del fegato.



Caricare altro in Approfondimenti