Quando potare la lavanda

La lavanda, pianta che fa parte della famiglia della menta, resiste bene in luoghi asciutti e soleggiati, è uno dei semi-arbusti a fioritura più lunga che ci regala profumi inebrianti e colori capaci di dare nuova luce a qualunque giardino, con tonalità di colori che spaziano dal viola fino al rosa e al porpora, dal blu intenso ai toni dell’azzurro fino al bianco.

Una delle operazioni necessarie per prendersi cura di questa pianta è la potatura, tenendo bene a mente che per godere del massimo splendore della pianta, dalla messa a dimora occorrono quasi tre anni. Se correttamente gestita una pianta di lavanda può durare anche fino a otto anni, alcune varietà possono arrivare anche a quindici. Una corretta potatura rende la pianta più rigogliosa, ne incoraggia la fioritura e impedisce alla pianta di diradarsi e trasformare i ramoscelli in legno incapace di dare vita a nuovi fiori.

Il legno della pianta della lavanda è molto debole e, soprattutto durante il periodo invernale, a causa di neve, ghiaccio e acqua, è soggetto a spaccature e a marcire. A differenza di arbusti e alberi, il legno che si forma sulla lavanda di solito non ringiovanisce, semplicemente smetterà di produrre nuovi germogli o produrrà germogli distanziati, deturpando l’aspetto generale della pianta. Una potatura fatta con criterio aiuterà a rallentare la formazione lignea e prolungherà il vigore e la durata della tua pianta.

Non temere, potare la lavanda non è un’operazione per veri esperti di giardinaggio, puoi tranquillamente farlo in autonomia seguendo le giuste indicazioni.

Quando potare la lavanda

Se non adeguatamente potate le piante di lavanda si trasformano presto in arbusti secchi e sfioriti; la potatura deve necessariamente avvenire appena terminato il periodo della fioritura, eliminando insieme ai fiori secchi, anche i due terzi della vegetazione sviluppatasi durante l’ultima stagione. Durante il primo anno di vita della piantina non è necessaria la potatura, probabilmente neanche il secondo, molto dipende dalla zona in cui viene coltivata la pianta. La potatura deve essere sempre effettuata nel mezzo del fogliame, cercando di non eliminare almeno un paio di coppie di gemme a stelo. Ricorda che la lavanda germoglia solo sul legno nuovo. Per dare una potatura più importante il consiglio è quello di farlo alla ripresa vegetativa, nel mese di marzo, e non a fine agosto/settembre dopo la fioritura. Il taglio, sempre obliquo, deve essere fatto con cesoie ben affilate (magari pre-disinfettate con una soluzione di candeggina miscelata ad acqua) e capaci di infondere un taglio netto; se possibile, la parte di ramo tagliata dovrebbe essere cicatrizzata adoperando un opportuno mastice, l’operazione eviterà l’infestazione da parte di eventuali parassiti. Non tagliare gli steli troppo vicino alla base, cerca di lasciare sempre un po’ di area verde (5-7 cm) così da dare alla pianta modo di ricrescere più velocemente. In autunno, terminata la seconda fioritura, oramai appassita, elimina gli steli fino a 2.5-3 cm sopra il tronco legnoso.

Quando potare la lavanda
Individua il punto in cui la crescita verde incontra la base legnosa, da quel punto, più in alto 5-6 cm, inizia la potatura dello stelo (in figura i segni evidenziati in rosso indicano il punto in cui effettuare il taglio). Se poti alla base, o troppo vicino alla stessa, dove il legno è più duro, la pianta non germoglierà più!

 

Alcuni consigli: taglia l’arbusto nel pomeriggio, quando gli oli essenziali sono più forti, così da inebriarvi dei suoi odoro; accertati di non intaccare l’area della pianta più indurita e spessa, il taglio in questo punto potrebbe danneggiare irrimediabilmente la pianta. Assicurati sempre di lasciare alcune foglie verdi fresche su tutti gli steli (vedi figura di sopra)

Valuta sempre bene la salute della pianta, rami che sembrano morti all’inizio della primavera potrebbero finire per crescere durante l’estate; lascia sulla pianta i rami di cui non sei sicuro, eventualmente in caso di mancata fioritura li poterai alla fine della stagione estiva. Gli steli di lavanda potati possono essere essiccati legandoli in mazzi da appendere a testa in giù.

Lavanda. Oltre la potatura…

Potare la lavanda è il primo passo per prendersi cura della pianta e garantire ottime fioriture, altre accortezze riguardano la buona concimazione del terreno, concime possibilmente da somministrare anche in estate quando la lavanda è in piena fioritura, ed evitare i ristagni d’acqua, soprattutto in prossimità delle radici. Ricorda che questa pianta preferisce il terreno secco a quello troppo intriso d’acqua, anche durante il periodo estivo è opportuno limitare le irrigazioni a una volta a settimana. Come concime si può optare per microelementi nel rapporto NPK 4-6-6.

Come e quando potare la lavanda
Un concime liquido per gerani la cui formula bilanciata è ottima anche per la lavanda.


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