camminare

Come mai dopo una bella passeggiata ci sentiamo più liberi mentalmente? Alcune delle persone creative più conosciute al mondo hanno reso la camminata una parte essenziale della loro pratica creativa, ad esempio Steve Jobs, fondatore e genio indiscusso della Apple, puntava molto affinché molte delle riunioni di brain storming si svolgessero facendo una bella passeggiata; Jean-Jacques Rousseau affermava che poteva solo pensare mentre camminava: “La mia mente funziona solo con le mie gambe” e ancora prima di loro, Ippocrate scriveva: “Camminare è la migliore medicina dell’uomo”. Le intuizioni di Jobs, Rousseau, ma anche di Ciajkovskij, Einstein e tanti altri sono state confermate da diverse ricerche scientifiche, che hanno dimostrano che camminare fa bene anche a sviluppare le capacità di problem solving, lo afferma ad esempio una ricerca del 2014 portata avanti da ricercatori della Stanford University.

Essere più creativi camminando

Camminare fa bene
Per camminare correttamente, tieni sempre il mento alto, lo sguardo rivolto verso di te, la schiena sempre dritta, il petto sollevato e le spalle rilassate. Punta le dita dei piedi in avanti e bada bene che il tallone atterri per primo sul terreno, il peso del corpo dovrebbe poi quasi rotolare in avanti sul piede, dal tallone alla punta.

Nella ricerca di cui sopra, a 176 adulti sono stati assegnati dei compiti comunemente usati per misurare il “pensiero divergente”; ad esempio, in una di queste attività, ai partecipanti è stato chiesto di elencare i possibili usi di un oggetto. Le risposte sono state considerate “una novità” se nessun altro partecipante ha pensato alla stessa idea, considerata dai ricercatori realizzabile e realistica. È interessante notare che lo studio ha appurato che camminare all’interno di casa, ad esempio su un tapis roulant di fronte a un muro bianco, o all’aperto in un ambiente verde molto stimolante, ha prodotto lo stesso risultato, suggerendo che sperimentare l’ambiente naturale mentre si cammina non è da considerarsi un elemento ispiratore, così come non è fondamentale fare lunghissime passeggiate, secondo gli studiosi bastano brevi passeggiate che vanno dai 5-16 minuti. I ricercatori hanno altresì appurato che la “spinta creativa”, è continuata per diversi minuti dopo la camminata. Il nesso che lega il camminare all’aumento della spinta creativa non è ancora del tutto chiaro, gli studiosi ipotizzano possa essere dovuto al fatto che l’atto di camminare coinvolge e mette in funzione sinergicamente diverse aree del cervello, normalmente più a riposo del solito; quando passeggiamo o corriamo le stesse strutture cerebrali che ci permettono di camminare ci consentono di accedere alle nostre abilità cognitive più sofisticate.

La ricercatrice Cathy Perlmutter osserva che l’interazione tra l’emisfero destro e sinistro del cervello può spiegare i benefici ispiratori del camminare. In generale, l’emisfero sinistro è associato al pensiero logico e lineare, mentre l’emisfero destro è legato maggiormente agli aspetti creativi e intuitivi; inoltre, gli emisferi controllano i lati opposti del corpo: l’emisfero sinistro controlla il lato destro del corpo e il destro quello sinistro. Potrebbe quindi essere che camminare, con il coinvolgimento continuo dei lati sinistro e destro del corpo, favorisca una maggiore comunicazione tra gli emisferi.

La prossima volta che ti senti bloccato nel compiere qualunque tipo di lavoro, oppure ti trovi dinanzi un problema che non puoi risolvere, prenditi una pausa per fare una breve passeggiata.

Altri metodi per stimolare la creatività

Camminare fa bene, ma concedersi un po’ di musica di sottofondo durante un lavoro tedioso mentalmente può aiutare a rilassarti ed essere più creativa, così come individuare durante la giornata qual è l’orario in cui ti senti più piena di energia e fissare proprio in quell’arco temporale le attività che richiedono il massimo impegno mentale, per alcuni potrebbe essere subito dopo il caffè mattutino, per altri a metà mattinata e via dicendo.
I nostri smartphone possono inibire il pensiero creativo, la quantità di informazioni che ci veicolano quotidianamente sono tantissime, a volte, semplicemente prendersi una pausa da questi dispositivi può favorire la creatività. Per essere creativi non abbiamo bisogno di una vasta mole di informazioni o stimoli, spesso basta avere la mente libera per meglio affrontare il problema e trovare la soluzione migliore.



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