Curcuma e pressione alta

La curcuma è nota da tempo per i suoi effetti antiossidanti, antibatterici, antimicotici, antivirali, antinfiammatori, antiproliferativi, pro-apoptotici e antiaterosclerotici. Ma la curcuma è indicata per la pressione alta? Questa particolare spezia contiene un potente composto chiamato curcumina, un ottimo antinfiammatorio con proprietà anticoagulanti e anti-diabetiche (Annual Review of Nutrition, Vol. 30, 2010, pp. 173-99), capace, tra l’altro, anche di abbassare il colesterolo LDL (cattivo), mantenendo sani i vasi sanguigni, dilatando le arterie, permettendo al sangue di fluire più agevolmente. Nel corso degli ultimi 60 anni la curcumina è stata utilizzata nella medicina tradizionale indiana per il trattamento di molte malattie: ferite, artrite, traumi, ulcere, febbre e malattie della pelle. “La curcumina può regolare la DNA polimerasi, la protein-chinasi C (PKC), la lipossigenasi, i fattori di crescita, i fattori di trascrizione, le citochine infiammatorie, le molecole di adesione (CAM) e le proteine correlate all’apoptosi”.
Assumere curcuma (ad esempio sorseggiando una buona tisana alla curcuma e zenzero) può essere utile per combattere la pressione alta, alcuni studi, infatti, hanno dimostrato che i principi attivi contenuti in questa spezia sono capaci di regolare l’espressione del recettore AT1 (AT1R) nelle arterie, uno dei responsabili dell’ipertensione.
La pressione alta o ipertensione è una condizione che può contribuire all’insorgere di varie patologie, tra queste l’infarto, l’ictus e anche disturbi a livello renale, ecco perché è di estrema importanza tenere sotto controllo la pressione sanguigna e assicurarsi che sia sempre nei livelli ritenuti normali, condizione che si può ottenere anche praticando un corretto e costante esercizio fisico e seguendo una buona e sana alimentazione. A proposito di ipertensione, leggi anche l’approfondimento sullo Zenzero e la pressione alta.

Curcuma, come migliorare l’assorbimento

Curcuma e pressione alta
Una spolverata di pepe nero sulla curcuma ne aumenta notevolmente l’assorbimento da parte del nostro corpo

Sebbene la curcuma sia un toccasana per il nostro corpo, la curcumina negli esseri umani non è facilmente assorbita; la biodisponibilità orale è infatti ridotta per via della sua poca solubilità, instabilità a pH intestinale, scarso assorbimento etc. L’assorbimento della curcumina aumenta se l’assunzione avviene durante i pasti e se si miscela la spezia con olio di pesce, di cocco o extravergine di oliva, in questo caso l’assorbimento aumenta fino a ben sette volte. Anche una spolverata di pepe nero sulla curcuma può essere molto efficace per aumentarne l’assorbimento; secondo uno studio la piperina contenuta nel pepe nero aumenterebbe del 154 per cento la biodisponibilità (fonte).

Curcuma. Le controindicazioni

La curcuma è sicura per la maggior parte delle persone quando viene consumata in quantità ragionevoli, può tuttavia manifestare effetti collaterali se si assume in dosi eccessive; alte dosi di curcuma possono abbassare lo zucchero nel sangue, così come la pressione sanguigna, il che significa che le persone che assumono farmaci per il controllo del diabete o della pressione del sangue, dovrebbero sempre consigliarsi con il proprio medico curante. La curcuma può anche interferire con il modo in cui il fegato elabora alcuni farmaci; alcuni individui possono manifestare emorragie o ecchimosi quando si combinano grandi dosi di curcuma con farmaci come l’aspirina, anticoagulanti e FANS come l’ibuprofene; le persone che soffrono di calcoli biliari dovrebbero consumare la curcuma in quantità limitate. L’assunzione fuori controllo di curcuma può anche causare disturbi allo stomaco o, in casi estremi, anche ulcere.

 

Questo blog non rappresenta una testata medica, le informazioni riportate hanno scopo puramente informativo, non possono quindi intendersi come sostituite, in alcun modo, delle prescrizioni mediche o di altri operatori sanitari. Se ti sono state assegnate cure mediche l’invito è quello ASSOLUTAMENTE di NON interromperle né variarle. Prima di procedere con il trattamento, consulta sempre il tuo medico curante, questo blog non dà consigli medici, né può essere a conoscenza delle patologie dei singoli lettori. Questo post e tutti gli altri che trattano tematiche simili hanno solo scopo illustrativo.



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