Una ricerca condotta da Brian Wansink, psicologo della Cornell University e pubblicata sul magazine Preventive Medicine, dimostra che per rendere le verdure più appetibili per i più piccoli basta associargli un nome appropriato. Il ricercatore ha preso in esame 147 bimbi con età compresa tra i 5 e 11 anni, provenienti diversi istituti scolastici. Per tre giorni consecutivi, ha così fatto aggiungere al menu della mensa delle carote. Il primo e terzo giorno nel menu l’ortaggio veniva semplicemente menzionato come carota, mentre il secondo giorno veniva presentato come “le carote della vista a raggi X”. Wansink ha così notato che anche se, nel corso dei tre giorni, la porzione scelta era sempre la medesima, quella relativa alle carote effettivamente consumate cambiava sensibilmente. Il secondo giorno i bambini che avevano preso le “carote della vista a raggi X” avevano mangiato il 66% del quantitativo sul piatto, chi aveva mangiato il piatto di carote senza nessuna etichetta particolare è arrivato al 35%”. Gli eclatanti risultati dimostrano che basta qualche piccolo escamotage per aiutare i bambini di diverse età a consumare molte più verdure.
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