Fragole quando piantarle

Le fragole sono uno dei frutti più popolari, sembrerà strano ma in natura ne esistono ben 600 diverse varietà, sono rinfrescanti, nutrienti e disponibili durante tutta la stagione primaverile e gran parte di quella estiva. Queste piccole bacche rosse hanno un alto contenuto di antiossidanti e rappresentano un’aggiunta sicura e gustosa per ogni dieta. L’USDA (il dipartimento dell’agricoltura statunitense) ha promosso la fragola tra i cibi anti-età, inserendo il frutto nella classifica ORAC, lo speciale elenco che riporta gli alimenti con il più alto potere antiossidante. Se hai un fazzoletto di terreno puoi semplicemente coltivarle e godere di frutti biologici a “centimetro zero”, a tal proposito potrà esserti utile leggere questo post: Fragole, quando piantarle?

Fragole. I benefici

Fragole controindicazioni
Sai che le fragole sono gli unici frutti che espongono i loro semi all’esterno? Su una fragola di medie dimensioni si posso contare fino a 200 semi

Le fragole offrono una serie di potenziali benefici e possono essere di supporto per innalzare le difese del corpo contro diverse malattie. Nella fattispecie questo frutto si rivela un toccasana per far fronte alla patologie cardiache, questo grazie al loro alto contenuto di fibre, potassio e soprattutto polifenoli. Uno studio del 2019 riporta che le antocianine, un gruppo di flavonoidi diffusi nel regno vegetale (conferiscono a frutta e verdura il caratteristico colore rosso-arancio e blu-violetto), particolarmente presenti nelle fragole, frutti di bosco e uva, sono strettamente collegata a un minor rischio di infarto del miocardio, così come la quercetina, un flavonoide anch’esso presente nelle fragole, e che svolge un’attività antinfiammatoria naturala e che sembrerebbe ridurre il rischio di aterosclerosi.

Un’altra ricerca epidemiologica condotto per sedici anni su 34.489 donne americane in post-menopausa, ha appurato che una dieta ricca in flavonoidi, nella fattispecie di antocianine, può ridurre il rischio di morte per malattie cardiovascolari (Mink PJ, et al. Flavonoid intake and cardiovascular disease mortality: a prospective study in postmenopausal women. Am J Clin Nutr. 2007; 85:895–909)

In una ricerca del 2011, i partecipanti sottoposti a una dieta che comprendeva l’assunzione di 4.069 milligrammi di potassio al giorno hanno fatto riscontrare un minor rischio di morte per cardiopatia ischemica rispetto a quelli che ne hanno consumato circa 1.000 mg giornalieri.

Le fragole rappresentano una scelta salutare per le persone affette da diabete, l’alto contenuto di fibre aiuta a regolare lo zucchero nel sangue e mantenerlo stabile evitando alti e bassi picchi, inoltre la fibra può migliorare il senso di sazietà, aiutando le persone a sentirsi più sazi più a lungo dopo aver mangiato; consumare fragole può quindi essere d’aiuto nel ridurre la necessità di spuntini tra i pasti con una migliore gestione del glucosio da parte dell’organismo e un ridotto rischio di picchi di zucchero nel sangue. Inoltre, consumare frutta come fragole, uva, anguria e melone, tutti ad alto contenuto di acqua e fibre, può aiutare a idratare il corpo e mantenere regolare l’intestino; tra l’altro, il giusto apporto di fibra risulta essenziale per ridurre al minimo la costipazione e aggiungere volume alle feci.

Una curiosità: le fragole contengono xilitolo, lo stesso composto che spesso troviamo elencato tra gli ingredienti di alcuni dentifrici; questa sostanza ha un alto potere sbiancante sui denti, puoi quindi goderne strofinando una fragola sui denti per ottenere un effetto sbiancante e per far fronte alla carie.

Fragole. Gli effetti collaterali

Non tutti sono a conoscenza dell’esistenza di un registro, annualmente redatto a primavera dall’Environmental Working Group (EWG), che propone una lista di frutta e verdura del Dipartimento di Agricoltura degli Stati Uniti con i più alti livelli di residui di pesticidi. Nel registro, noto anche come Dirty Dozen (sporca dozzina), le fragole sono spesso in cima alla lista della frutta con maggior residuo di pesticida; nella speciale classifica per l’anno in corso (2020), le fragole sono in prima posizione, seguite da spinaci, pesca nettarina, mele e uva. Sarebbe quindi sempre opportuno acquistare fragole biologiche. Per completezza di informazione è utile citare anche il report Clean Fifteen, che cita la lista dei 15 cibi tra frutta e verdura con la minor concentrazione di pesticidi e quindi più sicuro per l’acquisto; nella lista 2020 troviamo in ordine: avocado, ananas, cipolle, papaya, melanzane, asparagi etc.

I beta-bloccanti, un tipo di farmaco che i medici prescrivono comunemente per le malattie cardiache, potrebbero aumentare i livelli di potassio nel sangue, ragione per cui se si assumono tali farmaci sarebbe auspicabile consumare le fragole con moderazione. Inoltre, un surplus di potassio potrebbe essere rischioso anche per chi ha complicazioni renali.

La fragola, in alcune sue specie, ha un alto potere allergizzante, attenzione quindi a consumarne in gran quantità se si è soggetti allergici, soprattutto se si soffre di allergia all’istamina. I sintomi di un’allergia alimentare (senso di costrizione alla gola, prurito o formicolio alla bocca, eruzioni cutanee, tosse, congestione, diarrea etc, finanche manifestazioni molto più gravi,) possono svilupparsi entro pochi minuti o fino a due ore dopo aver mangiato un determinato alimento, per ogni sintomo è sempre opportuno rivolgersi al proprio medico curante.

Il consumo smoderato di fragole potrebbe anche rallentare la coagulazione del sangue interagendo con eventuali farmaci che si assumo per controllarla. (fonte)



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