Uno studio su Science Advances spiega come i piccoli vasi sanguigni nella retina possano rivelare lo stato di salute del sistema vascolare, l’invecchiamento e il rischio di problemi al cuore. La ricerca è importante per la prevenzione, perché l’analisi dei vasi nella retina potrebbe diventare un modo semplice, veloce ed economico per controllare la salute e prevedere malattie legate all’età. Gli studiosi hanno analizzato le scansioni oculari e i dati genetici di 74.434 volontari, scoprendo che le persone con vasi sanguigni più semplici e meno ramificati negli occhi presentavano anche un rischio genetico più elevato di malattie cardiovascolari.
Come funziona lo studio?
I ricercatori, usando tecniche avanzate e analisi genetiche, hanno visto che i vasi sanguigni della retina diventano meno complessi con l’età. Questa riduzione è legata a un rischio più alto di malattie cardiache e di infiammazione cronica, detta inflammaging. L’infiammazione peggiora con l’età e danneggia i vasi sanguigni, rendendoli più rigidi e causando aterosclerosi.
In più, sono stati trovati dei segnali nel sangue collegati ai cambiamenti nei vasi della retina.
Questi segnali potrebbero essere utili per creare nuovi farmaci che contrastino l’infiammazione e i danni ai vasi, rallentando così l’invecchiamento. Studi precedenti avevano trovato collegamenti tra la complessità dei vasi sanguigni della retina e la salute generale del cuore, in questo nuovo studio i ricercatori hanno voluto analizzare più da vicino cosa potrebbe esserci dietro queste associazioni.
Cosa significa per la salute?
La cosa interessante è che le immagini della retina si possono ottenere facilmente e analizzare con programmi di intelligenza artificiale per trovare subito i segni di problemi ai vasi. Questo potrebbe permettere di fare controlli di massa per valutare il rischio di malattie al cuore, anche senza sintomi, o per vedere se i trattamenti anti-infiammatori funzionano.
In futuro, si potrebbero usare insieme segnali genetici, proteici e immagini per creare una medicina personalizzata. Ogni persona riceverebbe una diagnosi e una cura basate sul proprio stato di salute e sull’invecchiamento. Questo aiuterebbe a ridurre le diagnosi tardive di malattie cardiovascolari e a vivere più a lungo e meglio.
Cosa succederà in futuro?
I ricercatori sanno che questo è solo l’inizio e che serviranno altri studi per confermare queste tecniche e capire bene come usarle. Ma l’idea di usare gli occhi come specchio della salute dei vasi e dell’invecchiamento apre nuove possibilità per prevenire e curare le malattie tipiche dell’età avanzata.