Ultimo aggiornamento: 08/07/2021
La Casa di Carta (La casa de papel) è una delle serie Netflix più seguite di tutti i tempi; dallo scorso 3 aprile è stata messa in onda la quarta serie, attesa da molti fan in tutto il mondo. La serie ideata da Álex Pina, oltre alla pluri-gettonata Tokyo, tra gli attori ospita anche Helsinki, soprannome assegnato dal “professore” a Yashin Dasáyev, interpretato da Darko Peric e doppiato in italiano da Luca Graziani.
Helsinki: carriera, età, altezza e vita privata…
Nella fortunata serie TV spagnola, Helsinki è un ex militare serbo omosessuale, compagno di cella di suo cugino Oslo; le esperienze vissute in battaglia gli hanno dato modo di apprendere alcune nozioni mediche tali da riuscire a prendersi cura dei suoi compagni, curando ferite di arma da fuoco o infezioni, anche per questo motivo viene scelta dal Professione per far parte della crew di rapinatori.
Il serbo Darko Peric, classe 1977 (25 marzo), è originario di Kladovo; prima di trasferirsi in Spagna nel 2008 ha vissuto gran parte della sua vita in Germania e Romania. L’attore ha avuto il suo promo approccio con il cinema a Bucarest, dove girava cortometraggi con amici e studenti all’Accademia di teatro e cinema.
Dall’account Instagram di Helsinki (oltre 2.7 milioni di follower ad oggi) apprendiamo della sua passione per il basket (la sua altezza è di 1.87 metri), che ama giocare e seguire da appassionato. L’attore ama tatuarsi, il tatuaggio che più lo rappresenta è sicuramente la testa di orso tatuata sulla pancia.
Prima di approdare sul set de La Casa di Carta Darko ha lavorato in spettacoli teatrali e cortometraggi indipendenti, poi in altre serie TV come 13 anys i un dia (2008), Crematorio (2011), Mar de plástico (2016) e in diversi film come quello di Fernando León, A perfect day (2015).
In un’intervista rilasciata a Identity Mag, l’attore ha dichiarato che tra tutte le stagioni de La Casa di Carta, la terza è sicuramente la sua preferita, la ritiene la più “completa” rispetto alla prima e seconda stagione. Darko ha anche dichiarato che la scena più difficile da girare in assoluto, è stata quella nella seconda stagione, quando Oslo, ferito e ridotto a un vegetale, viene ucciso per sua mano, così da non creargli ulteriori sofferenze.
Foto: Credits Netflix