jackfruit

Il Jackfruit (Artocarpus Heterophyllus), conosciuto anche come jaca o giaco è un frutto tropicale dalla buccia rugosa colore verde o giallo (una sorta di incrocio tra mango e ananas che cresce su alberi spinosi), originario dell’India meridionale, che negli ultimi anni sta acquisendo molta notorietà. Frutto nazionale del Bangladesh, si contraddistingue per il suo sapore dolce e per essere impiegato per preparare un’ampia varietà di piatti, molto nutriente e apportare diversi benefici alla salute.
Rispetto ad altri frutti il jackfruit è di dimensioni insolitamente accentuate, probabilmente si tratta del frutto più pesante in assoluto, mediamente può pesare da 3,5 kg a 10 kg fino a raggiungere il ragguardevole peso di 25 chilogrammi e oltre 40 cm di diametro.

Jackfruit frutto
Puoi utilizzare i bulbi gialli e succosi del jackfruit anche per preparare dei gustosissimi e salutari frullati.

Di stagione estiva, sebbene venga coltivato nelle aree tropicali del pianeta, questo frutto sta diventando sempre più disponibile in altre parti del mondo; la parte più comunemente consumata è la polpa o i bulbi che risultano commestibili sia quando maturi che acerbi. Il Jackfruit, può essere consumato crudo o cotto, maturo al punto giusto ha un delicato sapore dolce e fruttato, in molti paragonano il gusto a quello che si otterrebbe da una combinazione di ananas, mese, banane e mango. Acerbo generalmente viene impiegato nelle ricette salate, viceversa è ottimo per accompagnare dessert, yogurt o accompagnato alla farina d’avena. Vista la sua consistenza e il sapore da cotto (simile alla carne di maiale stirato), vegetariani e vegani usano spesso questo frutto come sostituto della carne, ad esempio soffriggendolo con cipolla, aglio e altre verdure a piacimento. Anche i semi del frutto possono essere arrostiti o bolliti (così come si fa con le castagne) e utilizzati come condimento per vellutate o zuppe. Puoi impiegare i semi anche per la ricetta dell’hummus.

Jackfruit, valori nutrizionali

Il jackfruit contiene parte di quasi tutte le vitamine, fitonutrienti, fenolici e minerali: tiamina, niacina, riboflavina, calcio, potassio (con 303 mg per 100g di frutto), ferro, zinco, sodio e acido folico, oltre a una discreta quantità di fibre, inoltre è privo di grassi e colesterolo cattivo. Quello che rende il jackfruit unico rispetto ad altri frutti è il suo contenuto proteico. Fornisce più di 3 grammi di proteine ​​per porzione, un vero record per la frutta ed è anche molto ricco di antiossidanti (fonte).
Il frutto si caratterizza anche per un indice glicemico piuttosto basso, la molta fibra in esso presente (3,6g ogni 100g di frutto) rallenta la digestione e aiuta a prevenire picchi di zucchero nel sangue (fonte), e per lo scarso apporto calorico, 100g di jackfruit contengono appena 94 calorie.
Una ricerca su cavie da laboratorio ha appurato che l’estratto di foglie di jackfruit ha contribuito a ridurre i livelli di zucchero nel sangue a digiuno, fornendo anche un controllo a lungo termine (fonte).
Il giaco contiene anche elevate quantità di vitamina C in primis e di vitamina A, oltre a diverse vitamine del gruppo B, carotenoidi e flavanoni, tutti elementi questi ultimi utili per prevenire lo sviluppo di malattie cardiache e per il controllo del diabete.

Come consumare il giaco

Il jackfruit (o giaco) si divide a metà rimuovendo i bulbi gialli particolarmente succosi dalla buccia e sottobuccia, molto appiccicosa. Così come spesso viene consumato in Thailandia, il frutto, oltre a essere consumato semplicemente, può anche essere grigliato e magari condito con limone o lime. La polpa, opportunamente frullata, può essere assemblata per dar vita a una sorta di hamburger fatti in casa, basta creare un impasto con pan grattato e spezie a proprio piacimento, quindi soffriggere o grigliare. I bulbi possono anche essere essiccati o sciroppati così come si fa con le pesche, ad esempio.

 

Immagine di apertura di Liliane Mey da Pixabay



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