L’idea che una persona possa bere molta birra e mantenere una forma sbalorditiva è una leggenda metropolitana. L’alcol produce grasso secondo uno schema bene preciso (leggi il paragrafo che segue), in aggiunta, anche se le 150 calorie medie di una birra potrebbero non sembrare così eccessive, l’afflusso di alcol aumenta l’appetito e, generalmente, piuttosto che consumare un’insalatina, spesso si preferisce consumare cibi speziati e/o fritti che a loro volta innescano voglia di bevande dissetanti, ovvero altra birra. Un circolo vizioso molto pericoloso, quella che potrebbe essere una semplice e innocente birra, in realtà si trasforma in due, tre birre consumate, con tanto alcol introdotto nel nostro corpo e, di conseguenza, tanto grasso che viene prodotto.

Perché la birra fa ingrassare

Quando si sorseggia una birra, in pochi secondi la bevanda passa attraverso l’esofago e poi nello stomaco, il 20% dell’alcool viene “dirottato” immediatamente nel flusso sanguigno, il resto passa nell’intestino e da lì assorbito dal corpo. L’alcol assorbito dal sangue giunge al fegato e qui viene scomposto; durante questo processo, vengono creati sottoprodotti di scarto chiamati acetato e acetaldeide, che vengono immediatamente “gestiti” dal cervello; nella fattispecie il cervello spegne l’interruttore deputato a bruciare i grassi e attiva quello per smaltire il surplus di acetato e acetaldeide. Ironia della sorte, il corpo inizia anche a produrre un diverso tipo di grasso derivante da un altro sottoprodotto dell’alcol: l’acetil CoA (acetil-coenzima A). Il nostro corpo può elaborare solo 15-30 ml di alcol all’ora, quindi, più alcol si consuma, più a lungo il corpo inibirà la combustione dei grassi e più nuovo grasso si accumulerà. A titolo di esempio e per essere più esaustivi, una pinta di birra standard al 4% contiene 22,7 ml di alcol, ciò significa che bere sei pinte di birra equivale ad assorbire oltre 130 ml di alcol, fermando la combustione di grasso da parte del nostro corpo per ben 9 ore!

Come mai il grasso si accumula sulla pancia?

Quando si assumono più calorie di quelle che si bruciano, quelle in eccesso vengono immagazzinate sottoforma di grasso. Il punto in cui il corpo immagazzina il grasso in eccesso è in parte determinato dall’età, sesso e ormoni. Le donne hanno più grasso sottocutaneo rispetto agli uomini, quindi le calorie in eccesso tendono a trasformarsi in grasso che si depositano nelle braccia, cosce e glutei; negli uomini il punto di accumulo è invece la pancia. Esercizi aerobici come corsa, nuoto, ciclismo e tennis sono tra i migliori per aiutare a ridurre il grasso corporeo e la buona notizia è che quando si inizia a perdere peso, tendenzialmente si inizia a perdere proprio quello della pancia; il grasso viscerale è infatti più metabolicamente attivo e può essere scomposto più rapidamente di altri grassi.

Birra. I valori nutrizionali

La birra fa ingrassare
La Snake Venom, ovvero la più forte birra attualmente disponibile sul mercato, prodotta dal birrificio Brewmeister! Una Strong Ale che arriva a toccare 67,5% di gradazione alcolica!

Cosa c’è nella birra? La birra è principalmente composta da acqua, malto d’orzo, luppolo e lievito. Alcune birre, anziché impiegare l’orzo, sono prodotte con altri cereali come grano, mais o riso; in talune birre, addirittura, viene impiegata frutta o erbe e spezie, così da dare vita a birre dal sapore unico. A seconda della tipologia di birra, la gradazione alcolica varia da meno del 3% al 40% alla pari di Vodka e whisky. La maggior parte delle lager chiare hanno un tasso alcolico compreso tra il 4% e il 6%.
100 ml di birra possono apportare tra le 40 e le 65 kcal, l’apporto di calorie sostanzialmente varia in funzione della gradazione alcolica, più è elevata, maggiore sarà il contenuto energetico. Una lattina di birra chiara da 330ml apporta circa 125 kcal, 7 grammi di carboidrati, 0 grammi di grassi e 2 grammi di proteine. Nella birra troviamo anche una certa quantità di vitamina B6, sali minerali, anidride carbonica, zuccheri, destrine, albuminoidi, sostanze provenienti dal luppolo, glicerina, acido succinico, sali organici ed inorganici vari. Leggi come fare per la produzione della birra fatta in casa.

 

 

Il contenuto di questo blog è a solo a scopo informativo e non deve essere valutato come piano di diagnosi o trattamento specifico. Le informazioni riportate non creano assolutamente una relazione medico-paziente. È fondamentale seguire sempre il consiglio diretto del proprio medico in funzione di qualsiasi domanda o problema inerente la tua salute o quella di altre persone a te vicine. Non ci assumiamo alcuna responsabilità per danni derivanti dall’uso, tentato uso, uso improprio o applicazione di uno qualsiasi dei suggerimenti inclusi in questo post.



Caricare altro in Approfondimenti