anguria fa ingrassare

Quando l’estate è alle porte, tanti buoni frutti fanno capolino sulle nostre tavole, pesche noci, melone, fragole e l’immancabile protagonista delle cene d’estate: sua maestà l’anguria, il gustoso frutto probabilmente originario del deserto del Kalahari, in Africa. Eppure, in tanti prima di farne incetta si chiedono: l’anguria fa ingrassare? Molte persone pensavo che il suo sapore dolce sia associato a tanto zucchero e, di conseguenza, tante calorie da mandare giù.

L’anguria fa ingrassare o dimagrire?

Le calorie dell’anguria sono estremamente contenute, meno di 30 kCal in 100 grammi di polpa; inoltre questo frutto non contiene grassi o colesterolo ed è ricchissimo di acqua, ben il 92% di un’anguria è composto di acqua, l’ideale per mantenere il corpo idratato, a maggior ragione se consideriamo che il succo è ricco di elettroliti, utili, ad esempio, per prevenire i colpi di calore.
I benefici nutrizionali dell’anguria non si fermano qui, il succulento frutto è anche ricco di vitamina A, C e del gruppo B, di magnesio e fibre alimentari (che favoriscono la perdita di peso) – 0,4 grammi ogni 100 g di anguria – e un buon contenuto di antiossidanti, in primis il licopene (4532 mcg ogni 100 grammi di polpa) e altri flavonoidi che aiutano a ridurre la probabilità di insorgenza di malattie cardiache e favoriscono lo smaltimento dei grassi, aiutando a mantenere la linea.

L’anguria non ingrassa se viene consumata in quantità moderate; è un dessert perfetto, ottimo per uno spuntino veloce dopo un allenamento in cui si sono persi tanti sali minerali e acqua, prova ad esempio questo ottimo cocktail all’anguria, oppure questa golosissima granita all’anguria.

Le proprietà dell’anguria

È ampiamente accettato dagli esperti nutrizionisti che per perdere peso con successo è necessario adottare un approccio più olistico al mangiare; è essenziale fornire al proprio corpo le giuste vitamine, minerali e altri nutrienti. L’anguria sembra essere una scelta eccellente per raggiungere questo scopo, è stato anche dimostrato che il consumo controllato di anguria può aiutare a controllare l’ipertensione arteriosa, ad appurarlo uno studio condotto dall’American Journal of Hypertension che, tra l’altro, ha determinato che l’aggiunto di estratto di anguria nella propria dieta aiuta anche a migliorare la funzione arteriosa; il merito sarebbe della citrulina e del licopene; quest’ultimo è un potente antiossidante presente nel frutto (più il frutto è maturo maggiori saranno le concentrazioni di licopene), responsabile anche della tipica colorazione rossa che contraddistingue la polpa dell’anguria, dei pomodori, pompelmi rossi etc. A titolo informativo è comunque importante sapere che secondo, l’American Cancer Society, il consumo di oltre 30 mg di licopene al giorno potrebbe potenzialmente causare nausea, diarrea, indigestione e gonfiore.

Oltre al licopene l’anguria è anche ricca di beta-carotene, un potente antiossidante (presente anche nelle verdure a foglia verde, nelle carote, nella zucca ma anche nei cereali e negli oli) capace di contrastare l’insorgenza dei radicali liberi e che apporta benefici alla vista, alla pelle e alle ossa; una ricerca pubblicata sul Journal of Food Composition and Analysis, che ha preso in esame cinque tipi di anguria a quattro stadi di maturazione, ha messo in evidenza che l’anguria acerba con polpa principalmente bianca ha un contenuto prossimo allo zero di beta-carotene (fonte). Al massimo stadio di maturazione, invece, quando la polpa del frutto è completamente rossa, il frutto offre un’ottima fonte di fitonutrienti.

Gli alti livelli di licopene dell’anguria – o del succo di pomodoro – sono molto efficaci nel proteggere le cellule dai danni e possono aiutare a ridurre il rischio di malattie cardiache, il fitonutriente funzionerebbe anche come inibitore per vari processi infiammatori, nonché come antiossidante per neutralizzare i radicali liberi. Altri studi hanno invece scoperto che i semi presenti nell’anguria sono molto nutrienti, sarebbero ricchi di proteine, magnesio, vitamina B e grassi salutari.

Attenzione all’indice glicemico dell’anguria

L’indice glicemico dell’anguria, ovvero la capacità dei carboidrati contenuti nel frutto di innalzare i valori di glucosio nel sangue, è abbastanza alto: 72; significa che ingerendo 50 grammi di anguria la glicemia sale del 72% rispetto a quanto avviene con 50 grammi di glucosio. Se si soffre di diabete è quindi consigliabile non abusare e consumare l’anguria con moderazione.

 

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