La stagione invernale è la migliore per preparare e gustare ottime tisane e infusi che magari possono tornare anche utili, oltre che per concederci un momento tutto nostro di coccole, per affrontare i tipici malanni della stagione, influenza, raffreddore e mal di gola in primis ma anche per conciliare il sonno, combattere gli stati d’ansia e contrastare la ritenzione idrica, rinforzare le difese immunitarie. Avvolgere le dita attorno a una tazza calda è uno di quei piaceri semplici che possono essere goduti solo nella stagione fredda. Le spezie impiegati nella preparazione possono favorire la circolazione sanguigna e mantenere mani e piedi più caldi.

Le tisane si differenziano a seconda della temperatura dell’acqua impiegata e dalle quantità di erbe messe in infusione. Potremo così preparare un infuso facendo bollire l’acqua e lasciando in infusione le erbe, coprendo poi il tutto con un piattino o un coperchio e facendo riposare. Prepareremo invece un decotto se dopo aver introdotto le erbe, porteremo nuovamente l’acqua in ebollizione, per poi far riposare il tutto. Un macerato si otterrà invece se lasceremo le erbe in acqua fredda per alcune ore bevendo poi il composto freddo.

Per migliorarne il gusto, puoi aggiungere altre erbe e spezie, come ad esempio l’anice stellato, la liquirizia o la cannella. Se proprio non puoi fare a meno di dolcificare, usa del miele (potente antibiotico naturale da aggiungere quando la tisana è tiepida e non bollente) o polvere di stevia.

Le migliori tisane invernali
Oltre alle tisane lasciati coccolare anche da un buon tè, clicca e scopri come conservare e preparare un buon tè.

La tisana è essenzialmente costituita da due piante officinali, di cui la principale è quella che conferisce alla tisana le proprietà desiderate, le altre erbe impiegate, invece, ne amplificano le proprietà o ne migliorano il gusto. Tra gli ingredienti più utilizzati nella preparazione spiccano miele e liquirizia che spesso sminuzzate e lasciate in infusione almeno per 5-10 minuti. Ma quando è il momento giusto per gustare una tisana? L’ideale è al calar del sole e stomaco vuoto, così assorbire meglio tutti i suoi principi attivi. La tisana, inoltre, andrebbe consumata subito o al massimo entro dodici ore dalla sua preparazione.

Quale tisana scegliere?

Le tisane a base di malva, camomilla, valeriana, lavanda, luppolo e biancospino sono ideali per alleviare la tensione, se invece si vuole favorire la digestione e sgonfiarsi meglio puntare su tisane a base di zenzero (ideale anche come tonificante, per combattere febbre, raffreddore e nausea), finocchio, salvia, menta e anice. Contro le infiammazioni e con un’azione antibatterica, optare per tisane alla curcuma, zenzero, cannella, arancia ed eucalipto. Leggi come preparare un’ottima tisana alla curcuma e zenzero.

Per favorire il drenaggio e la salute delle vie urinarie prediligere betulla, tarassaco, equiseto e ciliegia. La rosa canina può essere utile per combattere diversi tipi di batteri, mentre la menta piperita può aiutare a migliorare la respirazione durante gli attacchi di raffreddore.

Tisana di radice di liquirizia per lenire il mal di gola

Il primo giorno in cui un raffreddore ti colpisce è il peggiore – continui a dire “Non posso stare male, non posso stare male” e invece ecco che inizia il mal di gola e il naso che cola. In questo caso ricorda che la radice di liquirizia può essere un tuo valido alleato, è stato infatti dimostrato che questa particolare radice è in grado di alleviare la congestione nasale e attenuare gli attacchi di tosse.

Tisana all’ortica. Un vero antinfiammatorio naturale

L’ortica è un antinfiammatorio naturale, impiegato per centinaia di anni per curare una varietà di disturbi del sistema riproduttivo, artrite e allergie stagionali.



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