patate

Ultimo aggiornamento: 22/07/2021

In Italia il consumo medio pro-capite di patate è di oltre 44 chilogrammi ogni anno (fonte INEA 2008), il che, se mai ce ne fosse bisogno, lascia capire come la patata sia uno dei cibi preferiti a tavola, soprattutto per la sua grande versatilità. Se la patata fritta rappresenta la maggior parte del consumo, nei gusti degli italiani rientrano anche le patate al forno oppure bollite per cucinare insalate e purè.

A fronte di un così largo consumo, c’è chi si chiede se le patate fanno ingrassare. Cerchiamo di fare luce su questo aspetto, cercando di sfatare i principali miti metropolitani e fornendo una risposta scientifica alla domanda.

Patate: calorie e carboidrati

C’è che chi è fortemente convinto della validità dell’equazione carboidrati=ingrassare, è bene subito dire non è così, i carboidrati non sono il nemico numero uno di chi non vuole metter su peso; eliminare completamente i carboidrati dalla nostra dieta non significa non ingrassare, tra l’altro diverse ricerche hanno appurato che le diete perdi peso, povere di carboidrati, non hanno più successo di quelle che prevedono i carboidrati; ad esempio, questo studio, ha stabilito che non esistono prove sufficienti che attestino inequivocabilmente una correlazione tra consumo di patate, rischio di obesità, insorgenza di diabete di tipo 2 o malattie cardiovascolari.

Una patata media scondita a crudo apporta circa 163 calorie e 34 g di carboidrati complessi, più o meno così come quelli presenti nella pasta, riso e pane; proprio in virtù di questo, a tavola dovremmo consumarle in un menu che non preveda questi elementi o comunque altri cibi ad alto contenuto di amido. Per fornire un’immagine più chiara, si tratta dello stesso numero di carboidrati contenuti in tre fette di pane integrale. È abbastanza chiaro che tutto cambia se invece di consumare le patate senza nessun condimento, le associamo a salse, burro o altri alimenti grassi.

È anche vero che le patate hanno un alto indice glicemico (le patate bollite hanno un indice glicemico pari a 105, pari al doppio degli spaghetti), il che significa che le patate aumentano i livelli di zucchero e insulina nel sangue e, poiché l’insulina favorisce la sintesi dei grassi, in teoria le patate, rispetto ad alimenti a basso indice glicemico, dovrebbero favorire l’accumulo di grassi.

Tuttavia, gli studi non hanno trovato correlazione tra perdita o aumento del peso a seconda di diete gestite secondo l’indice glicemico dei cibi che ingeriamo. In ogni caso c’è da tenere sempre a mente che, abbinando a una porzione di patate proteine ​provenienti da cibi ​come pollo, bistecca e fibre vegetali, possiamo rallentare la risposta dello zucchero nel sangue e consumare un piatto più equilibrato. Se ami le patate bollite, ti farà felice sapere che consumarle fredde è un ottimo metodo per ridurre il loro indice glicemico; ricorda anche che più le patate sono mature, maggiore sarà l’indice glicemico, meglio quindi scegliere patate novelle raccolte da poco.

Nutrienti contenuti nelle patate

come conservare le patate
Molta fibra, vitamine e minerali, sono contenuti nella buccia buccia della patata; l’ideale sarebbe quindi cucinare le patate senza mai pelarle o, al limite, sbucciarle solo dopo averle cotte.

Le patate sono un’ottima fonte di vitamina C e B6, di potassio ​​e carboidrati, in particolare una patata contiene il doppio del potassio presente in una banana, frutto che da sempre ci hanno insegnato essere ricco di questo importante minerale; se consumata con la buccia, una sola patata di dimensioni medie può apportare circa 570 milligrammi di potassio, un quarto del fabbisogno giornaliero di una persona adulta.
Le patate sono anche ricche di fitonutrienti (flavonoidi, poliammine e carotenoidi in primis), antiossidanti e antinfiammatori che possono portare notevoli benefici alla salute.

In una ricerca, tra i 38 cibi presi in esame (tra cui riso e pane integrale) le patate sono risultate essere il cibo con più alto indice di sazietà: i partecipanti allo studio hanno riferito di sentirsi più sazi dopo aver consumato patate e mangiato meno due ore dopo.

È stato anche scoperto che le patate possono ridurre la pressione sanguigna nelle persone in sovrappeso o obese senza influire sul loro peso; la ricerca, che ha preso in esame 18 pazienti per lo più sovrappeso e obesi, tutti ipertesi, nutriti con patate viola ogni giorno per quattro settimane, ha dimostrato un abbassamento della pressione sanguigna senza aver preso peso. Sebbene lo studio sia stato condotto prendendo in esame patate viola, i ricercatori ritengono che altri tipi di patate avrebbero lo stesso effetto.

Ricorda anche che molti nutrienti della patata, fibra, vitamine e minerali, si trovano nella buccia, se vuoi quindi godere appieno delle proprietà nutrizionali delle patate cerca sempre di cucinare le patate senza pelarle o comunque se proprio lo si deve fare, eliminare la buccia solo dopo la cottura.

Quindi, le patate fanno ingrassare o dimagrire?

Tutto si riduce al modo in cui si preparano, il metodo di cottura scelto (da preferire sempre le patate bollite o al forno invece delle patate fritte in olio, a meno che non si decida di utilizzare una friggitrice ad aria e al quantitativo di patate consumato.

friggitrici ad aria
Le friggitrici ad aria rappresentano un modo nuovo di friggere rispetto alla classica frittura in olio caratterizzata da grassi saturi, fortemente calorica e di difficile digeribilità

 

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