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Ultimo aggiornamento: 20/11/2024

A sei anni da “Il morso della reclusa“, la scrittrice francese Fred Vargas torna con “Sulla pietra“, un nuovo capitolo che vede il commissario Adamsberg e la sua squadra in una nuova e intricata indagine. Gli appassionati della serie ritrovano i loro personaggi preferiti immersi in un’atmosfera carica di mistero e folklore bretone. Ma vale la pena tuffarsi in questa nuova avventura?

Trama del libro “Sulla pietra”

In “Sulla pietra“, Jean-Baptiste Adamsberg, commissario del XIII arrondissement di Parigi, lascia la citta per la Bretagna, dove un dolmen, un fantasma zoppo e un sosia di Chateaubriand fanno da sfondo a una serie di omicidi. Il sospetto principale? Un discendente dell’illustre scrittore. Tra leggende locali e un’intricata rete di false piste, il commissario deve navigare in un mare di indizi confusi e personaggi eccentrici.

La squadra di Adamsberg è composta da individui unici: Mercadet, il narcolettico; Violette Retancourt, la potente; Danglard, il colto. In questa storia, Adamsberg stesso si distingue per il suo comportamento eccentrico e le sue abitudini stravaganti, come stendersi su un dolmen per schiarirsi le idee. La loro interazione e i loro tratti distintivi aggiungono un tocco di umanità e umorismo al romanzo.

Sulla pietra
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Sulla pietra. Atmosfera e ambientazione

Vargas crea un’ambientazione suggestiva, ricca di folklore bretone e mistero. La descrizione dei paesaggi e dei dettagli storici trasporta i lettori in un’altra epoca, nonostante la storia sia ambientata ai giorni nostri. Il mix di elementi moderni e antichi contribuisce a creare un’atmosfera unica e coinvolgente.

Nonostante la magia del ritorno di Adamsberg, alcuni lettori potrebbero trovare l’intrigo eccessivamente complicato e le numerose false piste frustranti; sebbene i personaggi e l’atmosfera siano affascinanti, la trama può risultare dispersiva, facendo perdere il filo della narrazione. Tuttavia, per i fan di lunga data, ritrovare Adamsberg e la sua squadra è un piacere che compensa queste difficoltà.

Sulla pietra di Fred Vargas. Il nostro parere

È un’opera che divide. Mentre alcuni apprezzeranno il ritorno dei personaggi e l’atmosfera ricca di folklore, altri potrebbero sentirsi disorientati dalla complessità della trama. Consigliato soprattutto ai lettori già affezionati alla serie, questo libro offre una lettura piacevole ma non priva di sfide. Per chi si avvicina per la prima volta a Vargas, è meglio iniziare con opere precedenti come “L’uomo a rovescio” del 1999 o “Parti in fretta e non tornare“, romanzo poliziesco del 2001.

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