olio di oliva

Gli effetti sulla salute del grasso alimentare sono controversi, tuttavia, gli esperti concordano sul fatto che l’olio d’oliva – soprattutto se extra vergine – fa bene. L’olio di oliva extravergine è alla base della cucina mediterranea e utilizzato in migliaia di ricette, un componente essenziale per chi vuole preparare deliziosi manicaretti salati ma anche dolci. Cerchiamo di fare luce sulle qualità dell’olio di oliva, i suoi valori nutrizionali, le calorie e cosa dice la scienza in merito.

Olio di oliva. Le calorie

Olio di oliva. Le calorie
Uno studio del 2018 condotto pressos l’Università di Davis e pubblicato sul magazine Acta Scientific Nutritional Health, ha dimostrato che l’olio extra vergine di oliva è chimicamente più stabile alle alte temperature, rendendolo ottimo rispetto ad altri comuni oli da cucina.

L’olio di oliva è molto generoso in fatto di calorie, 100 grammi di olio apportano quasi 900 calorie, un solo cucchiaio di olio extravergine di oliva, circa 10 grammi di olio, fornisce ben 90 calorie, per lo più derivanti dai grassi che costituiscono l’olio. Un alimento molto proteico quindi, da dosare bene nel piatto in caso di diete volte alla perdita di peso, ma non da eliminare dai propri pasti viste le particolari doti nutrizionali che strizzano l’occhio alla salute; ad esempio, a differenza di altri grassi alimentari, quelli che costituiscono l’olio di oliva sono privi di colesterolo e contengono una percentuale contenuta di acidi grassi saturi (circa il 14% dell’olio è composto da grassi saturi, mentre l’11% da grassi polinsaturi, come gli acidi grassi omega-6 e omega-3). A titolo di esempio, il burro, che ospita un minor numero di calorie rispetto all’olio di oliva extravergine (700 circa ogni 100 grammi di prodotto), contiene colesterolo e molti più grassi saturi.

Olio di oliva. Cosa dice la scienza

L’olio d’oliva è ricco di grassi monoinsaturi sani, l’acido grasso monoinsaturo predominante nell’olio d’oliva è l’acido oleico, che costituisce il 73% del contenuto totale dell’olio e che alcune ricerche suggeriscono possa ridurre i livelli di importanti marcatori infiammatori come la proteina C-reattiva (fonte). Secondo alcune ricerche, l’acido oleico è in grado di ridurre l’infiammazione (fonte).

Oltre ai suoi acidi grassi benefici, l’olio di oliva contiene tocofenoli tra cui la vitamina E (4.48 mg in 20 grammi di olio – quasi il 50% del fabbisogno quotidiano), A (7.2 µg in 20 g), steroli, oleuropeina (utile per la prevenzione delle complicanze diabetiche), polifenoli (10mg in 20g di olio, quantità che può variare molto a seconda della cultivar delle olive da cui si ricava l’olio e dal loro stato conservativo) e potenti antiossidanti in grado di combattere le infiammazioni e tenere a bada il colesterolo riducendo il rischio di malattie cardiache (fonte). Tra le componenti antinfiammatorie più importanti sicuramente c’è da menzionare l’oleocantale, un composto che si è dimostrato agire in modo simile all’ibuprofene, nella fattispecie, pare che 50ml di olio extra vergine di oliva possano avere un effetto simile al 10% della dose per adulti di ibuprofene (fonte).



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