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Quotidianamente, chi più chi meno, ama bere caffè, ma quali sono gli effetti della caffeina sul nostro corpo? E perché il caffè ci tiene svegli? Soprattutto negli ultimi anni, l’utilizzo della caffeina oltre il campo alimentare sta avendo sempre più riscontro, sono sempre più numerosi i cosmetici a base di caffeina, così come i fondi di caffè che, grazie al loro contenuto di potassio, calcio, magnesio, azoto e altri minerali, si rivelano un ottimo fertilizzante per le piante dell’orto.
Nel prossimo mese di aprile Pepsi commercializzerà una linea di bevande a base di caffè, Pepsi Cafè (bevanda Arabica al caffè-cola con doppia caffeina), Coca Cola ha fatto lo stesso con Coca-Cola Plus Coffee sperimentazione iniziata in Asia l’anno scorso. Insomma, il caffè è sempre più impiegato in diversi ambiti.

Perché il caffè ci tiene svegli?

La caffeina contenuta nel caffè agisce direttamente su una sostanza chimica presente nel nostro cervello chiamata adenosina, una molecola che induce il sonno e che il cervello produce mentre si è svegli; maggiormente si sta svegli, più adenosina viene accumulata. La caffeina è essenzialmente un antagonista dell’adenosina, che si lega alle molecole di adenosina e ne riduce gli effetti che inducono il sonno. Generalmente l’emivita della caffeina è di circa 4-6 ore, ciò significa che 4-6 ore dopo il consumo, circa la metà della caffeina risulta ancora in circolo nel corpo.

Il caffè dopo cena non fa dormire? Lo studio che sfata il mito

Un interessante studio condotto presso la Harvard Medical School e la Florida Atlantic University ha preso in esame 785 persone analizzando i loro comportamenti per 5.164 giorni e notti. La ricerca ha appurato che le bevande contenenti caffeina hanno meno probabilità di causare disturbi del sonno di quanto la maggior parte di noi pensi, a differenza di nicotina e alcool che hanno un impatto notevole sulla qualità del sonno (l’alcool sulla qualità, la nicotina sulla durata, una sigaretta prima di andare a dormire priverebbe di 42 minuti di sonno). Tutto è molto soggettivo, se hai bevuto una tazza di caffè ogni sera per vent’anni, potresti non avere problemi a dormire. Secondo il dott. Stephen Juraschek, uno degli autori della ricerca, “Mentre la caffeina può darti una spinta mentale e fisica temporanea, il suo impatto dipende da quanta se ne consuma e dalla fonte”.

Cosa dicono le ricerche sul consumo di caffè

Mentre bere moderatamente caffè potrebbe portare alcuni benefici alla salute, l’effetto di questa bevanda sul nostro organismo ha effetti diversi da soggetto a soggetto: alcune persone, anche bevendo una sola tazza di caffè, soffrono di mal di testa e irrequietezza, altre potrebbero invece berne tazze e tazze senza riscontrare nessun problema. Non è un segreto che bere caffè sia legato a picchi di umore, prontezza e migliorata funzione mentale in generale e un recente studio ha finanche appurato che il consumo di questa bevanda può persino ridurre il rischio di lieve compromissione cognitiva e di demenza (fonte).

Perché il caffè ci tiene svegli?
Uno studio condotto su cavie di laboratorio svolto presso l’Università dell’Illinois dimostra che la caffeina riduce l’aumento di peso, limitando l’accumulo di grasso corporeo.

 

Un altro studio olandese, che ha analizzato i dati di oltre 37mila persone per un periodo di 13 anni, ha scoperto che i bevitori di caffè con consumo moderato (che consumavano tra le due e le quattro tazze al giorno) manifestavano un rischio inferiore del 20% di sviluppare malattie cardiache rispetto a chi beveva caffè in modo esagerato, non lo bevano affatto o solo raramente.

Cosa contiene una tazzina di caffè?

La caffeina è un potenziatore di prestazioni e resistenza; non solo combatte la fatica, ma rafforza anche la contrazione muscolare, riduce la percezione del dolore da parte dell’esercizio fisico e aumenta gli acidi grassi nel sangue, supportando la resistenza. Una singola tazza di caffè contiene:

  • Riboflavina (vitamina B2)
  • Acido pantotenico (vitamina B5)
  • Manganese
  • Potassio
  • Magnesio e niacina (vitamina B3)


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