pomodori in vaso sul balcone

Penso sia il frutto più consumato al mondo, trova posto in ricette di ogni tipo, dai primi piatti, ai contorni, passando finanche per i succhi, sto parlando di sua maestà il pomodoro, originario del Messico e del Perù e che ha letteralmente invaso tutto il mondo, per i più curiosi arrivò in Europa nel 1540 grazie al condottiero spagnolo Hernán Cortés. I pomodori sono ricchi di vitamine, fibre e sali minerali, in primis zinco, ferro, fosforo, calcio e selenio. Questo frutto svolge un’azione fortemente antiossidante grazie alla presenza di vitamina C e, soprattutto licopene. Favorisce la digestione, rigenera i tessuti e stimola l’appetito.

Chi ha la fortuna di possedere un piccolo fazzoletto di terreno potrà sperimentarne la coltivazione e godere appieno dei frutti, anche un piccolo terrazzo può essere adoperato per piantare i pomodori, se vuoi saperne di più leggi qui: Come coltivare i pomodori in vaso sul balcone. Chi vuole sperimentare la coltivazione di questo frutto la prima domanda che si pone è: quando piantare i pomodori? La risposta non è propriamente immediata, bisogna infatti capire se si vuole procedere con la semina, oppure con la coltivazione delle giovani piantine magari recuperate dal vivaio di fiducia.

Quando seminare i pomodori?

La semina in campo aperto avviene all’inizio della primavera, quando le temperature rigidi invernali lasciano posto a quelle più miti, tipicamente ad aprile nelle aree meridionali del nostro paese, inizi di maggio per il nord d’Italia, la temperatura dovrà essere poco superiore ai 20° e, durante la notte, non scendere mai sotto i 13° (per la fruttificazione saranno necessari almeno 25-28°). Secondo la tradizione, per assicurarsi pianti forti e ricche di frutti, la semina va fatta in fase di luna crescente (quando la gobba è rivolta verso ovest). Se la semina avviene in un’area ben riparata, magari coperta, è possibile anticiparla anche di un paio di settimane; se vuoi seminare le tue piantine di pomodori in casa, per poi trapiantare in vaso o in un piccolo orto, ti basterà recuperare qualche semino della specie a te più gradita e affogarne 3,4 per circa 1.4 cm nel terreno (impiegando magari del terriccio specifico per la semina) riposto in un bicchiere di plastica del quale, adoperando un ago, avrai preventivamente forato il fondo. Sistema i bicchieri o altri contenitori in una zona riparata ma soleggiata e, ogni giorno (fino a che la pianta non avrà sviluppato il suo apparato radicale) irrora con un po’ d’acqua, senza esagerare. Dopo 7-10 giorni dovresti vedere la giovani piantina di pomodoro fare capolino nel terreno. Quando avranno raggiunto l’altezza di 10-15 cm potranno essere trapiantate in orto seguendo le accortezze mostrate in seguito.

Quando piantare i pomodori
Giovani piantina di pomodoro nate dal seme piantato dieci giorni prima.

Quando piantare i pomodori?

Se invece della semina si opta per l’acquisto in vivaio delle piantine, la raccomandazione è quella di scegliere piantine dal fusto ben sodo e robusto, dal colorito verde intenso e altezza di 15-20 cm. Il periodo di trapianto rispetta sempre le medesime regole già esposte: temperatura ottimale intorno ai 20°, con quella notturna che non scende mai sotto i 13°. Il trapianto andrebbe effettuato in giornate nuvolose e di sera, interrando le piantine fino all’altezza della prima foglie e distanziando l’una dalle altre almeno di 40cm. Ogni fila, invece, dovrà essere distanziata da almeno 60-70 cm.

quando piantare i pomodori
Nello spazio tra le eventuali diverse file di piantine sarà bene prevedere un piccolo solco longitudinale utile per l’irrigazione.

 

Il terremo e le cure post trapianto

Il terreno ideale per piantare i pomodori è a medio impasto, non particolarmente sfruttato in precedenza per altre colture, fresco, ben drenato, riparato dal vento e in un’area particolarmente soleggiata. Un paio di settimane prima del trapianto sarà opportuno concimare le buche che ospiteranno le piantine con concime organico; personalmente aggiungo anche cucchiaio di sali di epsom (solfato di magnesio), serve a prevenire l’ingiallimento delle foglie nonché a irrobustire il fusto. Il concime dovrà essere ammendato nei primi 30 cm di terreno, senza andare quindi troppo in profondità.

Quando piantare i pomodori?
Concime organico naturale e biologico per orti. Ottimo per preparare il terreno prima di piantare i pomodori.

Successivamente al trapianto sarà necessario irrigare con costanza senza però mai creare ristagni, evitare che le lumache si cibino delle giovani piantine e controllare la formazione di erbe infestanti che potrebbero sottrarre linfa alle piante. In questo ultimo caso si potrebbe ricorrere a una pacciamatura, basterà spargere alla base delle piantine un po’ di paglia che, tra l’altro, servirà anche a mantenere fresche le radici durante le giornate particolarmente calde dell’estate. Quando le piantine avranno raggiungo i 60 cm di altezza sarà necessario eliminare le foglie della sua metà inferiore, così facendo si eviterà il contatto con il terreno e la possibilità che la piantina venga intaccata da parassiti. Oltre alla lumache le piantine potrebbero essere attaccate dai nematodi galligeni, organismi che limitano sensibilmente la formazione dell’apparato radicale, per contrastarli in modo naturale potresti piantare accanto i pomodori delle piantine di calendula, così come degli agli.

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