Come seccare le rose

Potare le rose è un’operazione fondamentale per godere sempre di piante forti e con molti fiori, ma quando potare le rose durante l’anno e quali sono i rami da eliminare e quelli da lasciare? Scopriamolo insieme.

La pianta della rosa deve essere potata al termine del periodo vegetativo, ovvero quando notiamo la comparsa sui rami delle prime gemme, temporalmente corrisponde a un periodo indicativo tra gennaio e febbraio; la potatura di rami secchi e fiori appassiti potrà avvenire invece in qualunque momento. È importante sapere che sarà necessario attendere almeno un anno dalla “nascita” della pianta prima di avviare la potatura, così da dare all’arbusto il tempo necessario per crescere e radicarsi bene nel terreno, questa regola non vale per la rosa ad alberello che anche nel primo anno di vita potrà essere potata per dare alla stessa la giusta forma.

La potatura può essere effettuata adoperando delle cesoie ben affilate per i rami meno robusti e una sega da potatura per quelli più spessi; in ogni caso, prima di adoperare qualunque arnese, ricorda che è sempre opportuno che questi sia stato opportunamente sanificato adoperando anche del semplice alcol, il rischio di trasmettere alla pianta qualche malattia è alto, a tal proposito, sai come intervenire in caso di rose con foglie bucate?

Come effettuare la potatura delle rose

Quando potare le rose
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Se noti dei rami malati, appassiti, secchi, molto vecchi o che tendono ad andare verso l’interno della pianta, sarà opportuno potarli alla base. In ogni caso la potatura dovrà avvenire con taglio netto e obliquo a 45°. La potatura dei rami deve avvenire sopra l’ultima gemma in fiore, a circa 5mm dalla stessa. Scegli rami con gemme che vanno all’esterno cosicché, preservandole, la nuova vegetazione non seguirà un andamento verso l’esterno ma si allargherà verso l’esterno, è una nozione che non vale solo per le rose ma per la potatura di qualunque altro arbusto. Il taglio obliquo consentirà all’acqua piovana di scorrere verso l’esterno senza scolare sulla gemma rischiando di marcirla.

Sostanzialmente possiamo distinguere in due diverse tipologie di potatura:  potatura corta nella quale si andranno a potare i rami principali a una lunghezza di circa 50-60 cm lasciando poche gemme e potatura lunga che consiste nell’asportare dalla pianta la sola parte dei rami apicali, così da garantirsi una fioritura abbondante l’anno venturo. Durante il periodo estivo si dovranno eliminare i rami che portano fiori già sfioriti, così la pianta darà vita a una nuova fioritura, questo perché i fiori sfioriti tendono a fruttificare bloccando la nuova fioritura.

A seconda che si tratti di una rosa a cespuglio o di una classica pianta, la potatura dovrà essere effettuata in modo più deciso nel primo caso, più lieve nel secondo.
Terminata la potatura potrai aggiungere alla tua pianta di rose del fertilizzate organico (leggi come preparare dell’ottimo concime fatto in casa per le rose) nel terreno che circonda il fusto della pianta, preferisci un composto a base di potassio e ripeti l’operazione ogni due settimane.

 



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