aglio sotto il cuscino

L’aglio (Allium sativum) fa parte della famiglia delle Liliaceae, molto facile da coltivare, richiede pochissimo spazio, basta davvero un piccolo fazzoletto di terreno, può essere finanche piantato in vaso. L’impiego dell’aglio spazia dagli ambiti culinari, dalla semplice pasta aglio e olio a quelli salutari. Il potere battericida fa sì che spesso venga anche impiegato per far fronte a diversi agenti parassitari che attaccano le nostre piante: cocciniglia rimedi naturali con l’aglio. In questo post, voglio mostrarti come e quando si pianta l’aglio, così da evitarne l’acquisto e coltivarlo in proprio. Scoprirai che coltivare l’aglio è davvero semplice, richiede davvero pochi sforzi e può essere anche molto gratificante.

Dove e come piantare l’aglio

L’aglio dovrebbe essere piantato in un punto non recentemente utilizzato per la medesima coltura o simili, ad esempio per coltivare piante della famiglia delle cipolle. Non piantare l’aglio in aree dove l’acqua può accumularsi attorno alle radici, causandone la putrefazione o l’insorgenza di malattie e preferisci sempre posizioni ben soleggiate. L’aglio dovrebbe essere piantato in un terreno ben drenato con un pH leggermente acido (6.5-7), magari in un letto di terreno rialzato e ripulito di pietre nei primi 15 centimetri.

Quando si pianta l’aglio?

Piantare gli spicchi d’aglio a ottobre/novembre o febbraio/marzo. Nelle zone caratterizzate da un clima mite, come il Centro e il Sud Italia, l’aglio si semina nel mese di  ottobre, mentre in zone più fredde e umide, come il nord d’Italia, lo si mette a dimora da metà febbraio a metà marzo. In primavera, con l’avvento delle temperature più calde, i germogli inizieranno a fare capolino nel terreno, sarà necessario tagliarli così da garantire un bulbo più corposo. Sempre in questo periodo sarà necessario nutrire il terreno con fertilizzante ricco di azoto a rilascio lento, insistendo soprattutto se si notano foglie ingiallite o che tendono a non rimanere dritte.

Come si pianta l’aglio

Ora che sai quando si pianta l’aglio ti farà anche piacere sapere che piantarlo è relativamente semplice: si recuperano i vari spicchi di aglio selezionando quelli più grandi e sani. Più grande è lo spicchio d’aglio piantato, più panciuto sarà il bulbo che raccoglierai l’estate successiva. Si conficcano gli spicchi d’aglio nel terreno preparato in precedenza (a 2.5-4cm di profondità) a circa 10 centimetri di distanza l’uno dall’altro; ogni fila dovrà essere distanziata dall’altra da almeno 20 cm. Gli spicchi d’aglio devono essere piantati con l’estremità appuntita rivolta verso l’alto e l’estremità smussata verso il basso. Si ricoprono gli spicchi d’aglio conficcati nel terreno con terriccio e si annaffia l’area senza esagerare e senza creare ristagni. Dopo la semina, stendi un pacciame protettivo composto da paglia, foglie o erba tritata, aiuterà a proteggere gli agli dalle gelate invernali e dalla crescita di erbacce in superficie; tra i mesi di maggio/giugno le piante di aglio smettono di produrre nuove foglie e iniziano a formare i bulbi, prima che ciò avvenga sarà necessario eliminare la pacciamatura.

quando si pianta l'aglio
In assenza di piogge primaverili, innaffiare le piantine di aglio ogni 8-10 giorni, sospendendo l’irrigazione verso giugno, ovvero quando gli agli saranno ormai quasi maturi.

Quando si raccolgono gli agli?

Gli agli vanno raccolti quando il gambo si piega e si svuota, con la maggior parte delle foglie che diventerà di color giallo pallido (le piantine non vanno assolutamente lasciate fiorire), tipicamente 5-6 mesi dopo aver piantato gli spicchi, il periodo giusto è verso fine giugno. Prima di raccogliere gli agli, prelevane solo uno a mo’ di campione: la testa dell’aglio dovrà essere ben divisa, con la tunica protettiva spessa e asciutta. Scava i bulbi (non tirare) facendo attenzione a non deteriorarli, quindi recupera le piante e lasciale asciugare per  una settimana in una zona aperta, ombreggiata e con una buona circolazione dell’aria, avendo cura di coprirle o spostarle in caso di piogge o umidità. Non bagnare i bulbi o spezzarli, altrimenti le piante non dureranno a lungo; lega l’aglio a mazzetti, intreccia le foglie o taglia lo stelo a pochi centimetri sopra il bulbo e appendi le trecce, a testa in giù, in un luogo fresco e ben arieggiato. Una volta pronti, i bulbi di aglio dovranno essere conservati in un luogo fresco, buio e asciutto (no in frigorifero o zone umide); se correttamente conservati gli agli si conserveranno per diversi mesi, anche fino al prossimo raccolto estivo.

Le diverse varietà di aglio che puoi piantare

Quando si pianta l'aglio
L’aglio rosso di Sulmona

L’aglio si divide in diverse varietà, quelle più apprezzate e che ti consiglio di provare a coltivare sono quella bianca, rosa o rossa. L’aglio bianco è in assoluto quello più coltivato e con il più alto rendimento produttivo, tra questi si distingue l’aglio bianco piacentino e quello di Cariglio.

L’aglio rosa è invece tipico delle zone di Agrigento e Napoli; il suo gusto è molto delicato, di contro si deteriora facilmente e viene generalmente piantato per essere consumato fresco.

Infine, l’aglio rosso, tipico quello di Sulmona e Nubia (o di Paceco o di Trapani), è una delle poche varietà d’aglio che fiorisce. Il gusto di questa varietà d’aglio è decisamente accentuato e dal profumo molto intenso.



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