caffè

Lo studio suggerisce di eliminare la caffeina durante la gravidanza per evitare aborti spontanei, basso peso alla nascita e natimortalità. Secondo una ricerca svolta presso l’Università di Reykjavik e pubblicata sulla rivista BMJ Evidence-Based Medicine, che ha esaminato l’assunzione di caffeina durante la gravidanza, le donne incinte dovrebbero interrompere completamente di bere caffè per evitare aborti spontanei, basso peso alla nascita e natimortalità. Lo studio va così in contraddizione con le linee guida ufficiali di Regno Unito, Stati Uniti ed Europa, secondo cui, l’assunzione giornaliera di caffeina, equivalente a due tazze di tazze di caffè di media intensità (200 mg), è da ritenersi sicura per le donne in dolce attesa; anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto studi che suggeriscono che un’eccessiva assunzione di caffeina può essere associata a crescita limitata, riduzione del peso alla nascita, nascita pretermine o natimortalità. In risposta alla ricerca, alcuni membri della British Coffee Association, hanno dichiarato che lo studio in oggetto non ha stabilito causa ed effetto e ha esortato le donne incinte ad attenersi alle linee guida esistenti. Anche la Food Standards Agency si è espressa a riguardo: “Sulla base dell’attuale opinione scientifica, la FSA consiglia alle donne incinte e che allattano di non assumere più di 200 mg di caffeina nel corso della giornata (circa una tazza di caffè)”.

Secondo il prof. Jack James, a capo della ricerca, otto studi su nove che mettono in relazione caffeina e aborto spontaneo, riportano “associazioni significative”. Inoltre, quattro studi osservazionali su cinque inerenti la natimortalità – la perdita del nascituro dopo 20 settimane – riportano un aumento del rischio correlato alla caffeina, con un aumento fino a cinque volte nelle donne che consumano dosi elevate. Altri sette studi su dieci riportano altresì correlazioni tra assunzione di caffeina e basso peso alla nascita.

Lo studio ha preso in considerazione diverse variabili tra cui: massa corporea, età, storia della gravidanza, uso di alcol ed esposizione a sostanze inquinanti.

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