diabete

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Un nuovo studio condotto presso il campus Okanagan dell’Università della British Columbia suggerisce che le bevande con esteri chetonici potrebbero aiutare a controllare la glicemia nei soggetti obesi.
Il diabete è una delle malattie silenti che più di altre si sta facendo sempre più largo in diverse popolazioni, la ricerca di un farmaco in grado di contrastarlo è sempre più all’avanguardia e una recente ricerca pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition, suggerisce che le bevande a base di estere di chetone, nuovi popolari integratori alimentari, potrebbero aiutare nel trattare la malattia. Secondo lo studio, i chetoni esogeni negli esseri umani consentono di raggiungere uno stato di chetosi che potrebbe migliorare il controllo metabolico. L’obiettivo principale di questo studio era determinare se l’ingestione di questa bevanda prima di un test di tolleranza al glucosio orale di due ore (OGTT) – lo standard di riferimento per la diagnosi del diabete di tipo – sarebbe stato utile per abbassare le concentrazioni di glucosio nel sangue.

“C’è stato molto interesse per le bevande e gli integratori a base di chetoni, disponibili sul mercato da relativamente poco tempo, appena due anni” ha affermato Jonathan Little, professore associato presso la School of Health and Exercise della UBC. “Poiché trattasi di prodotti nuovi, ci sono pochissime ricerche su come possono influenzare il metabolismo e noi siamo tra i primi a esaminare il loro uso su soggetti non atleti… il diabete di tipo 2 può essere controllato con farmaci o insulina iniettabile, molte persone però sono alla ricerca di soluzioni che non richiedono l’assunzione di pillole ogni giorno o che sono meno invasive… ci sono prove crescenti che una dieta chetogenica a basso contenuto di carboidrati è molto efficace nel controllo della glicemia e persino nell’inversione del diabete di tipo 2” ha continuato Little

Gli studiosi hanno condotto un esperimento con 15 persone alle quali è stato fatto consumare una bevanda chetonica dopo il digiuno notturno; dopo 30 minuti dall’ingestione è stato chiesto loro di bere un liquido contenente 75 grammi di zucchero mentre venivano prelevati campioni di sangue. Si è così appurato che la bevanda chetonica nei soggetti interessati dal test ha ridotto il livello di glucosio rispetto alla bevanda di controllo, senza modifiche sostanziali ai livelli di insulina. Tuttavia, per essere realmente sicuri che tali bevande possano tranquillamente essere utilizzate per avere effetti a lungo termine sul controllo metabolico saranno necessarie ulteriori ricerche (fonte).

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