uova

Uma Naidoo, psichiatra nutrizionale presso il Massachusetts General Hospital e membro della facoltà della Harvard Medical School, chef professionista e autrice del libro This Is Your Brain On Food, le uova, se consumate a cena, possono essere ottime per conciliare il sonno. Naidoo sottolinea come le uova siano ricchissime di melatonina, un ormone prodotto naturalmente dal corpo ed essenziale per conciliare il sonno.
Secondo la studiosa, l’ormone può essere d’aiuto non solo per addormentarsi più velocemente e più a lungo, ma potrebbe persino migliorare la fase di sonno REM, ovvero la fase che contribuisce al riposo e alla rigenerazione cerebrale, in questa fase il cervello si rilassa delle tensioni accumulate durante la veglia.
Le uova contengono anche L-ornitina, un amminoacido non essenziale che si è dimostrato essere utile per migliorare la qualità del sonno e ridurre lo stress.
Anche le verdure come asparagi e broccoli sono ricche di melatonina, oltre a noci e semi di lino. Quando li aggiungi al tuo pasto “aiuti il tuo corpo a fare il pieno di melatonina”, spiega Naidoo. Le noci, in particolare, sono anche ricche di magnesio, che svolge un importante ruolo nel favorire un sonno ristoratore e profondo mantenendo buoni livelli di GABA (Acido Gamma Amminobutirrico), un neurotrasmettitore che favorisce il rilassamento e un buon riposo notturno.
Se vuoi conciliare il sonno quindi, il consiglio di Naidoo è quello di preparare per cena una bella frittata accompagnata da broccoli o asparagi, magari cosparsi da qualche gheriglio di noce o semi di lino.

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Altri cibi che conciliano il sonno, riducono lo stress e l’ansia

La d.ssa Naidoo sottolinea anche come gli acidi grassi omega-3 abbiano un effetto antinfiammatorio sul cervello, riducendo lo stress e l’ansia, quindi favorendo il sonno. Cosa mangiare per trarne beneficio? Pesce azzurro, come il salmone e il tonno, sono un’ottima fonte di acidi grassi omega-3, spiega la dottoressa; per le persone che seguono una dieta a base vegetale, gli acidi grassi omega-3 si trovano nei semi di lino, di chia, di zucca e nelle noci. Anche la curcuma contiene un ingrediente, la curcumina, che gli studi suggeriscono possa essere utile per ridurre i sintomi depressivi, sottolinea Naidoo. Il suggerimento dell’esperta è quello di aggiungere circa un cucchiaino o due ai pasti che si fanno durante la giornata: puoi aggiungere la curcuma a frullati, tè, zuppe o condimenti per insalata. Nella dieta non deve poi mancare la fibra alimentare, quindi molta frutta e verdura, come pere, mele, banane, broccoli, patate al forno e cavoletti di Bruxelles. Anche i legumi, come fagioli, lenticchie e ceci, e i cereali come farina d’avena e riso integrale sono ottime fonti di fibra alimentare.

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Alcuni studi hanno altresì dimostrato una correlazione tra salute dell’intestino e quella del cervello. I cibi prebiotici e probiotici possono aiutare a bilanciare e nutrire i batteri intestinali, sopprimendo la risposta allo stress e riducendo l’ansia, spiega Naidoo. Si quindi al consumo di yogurt bianco con colture vive e attive, kimchi (un piatto tradizionale coreano, preparato con verdure fermentate con spezie e frutti di mare salati), kombucha (una bevanda leggermente frizzante, ottenuta dalla fermentazione del tè zuccherato) e aceto di mele. (fonte) (fonte)



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