uova

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Negli ultimi decenni la relazione tra consumo di uova e rischio di malattie cardiovascolari è stata al centro di un intenso dibattito nella comunità scientifica; solo negli ultimi 12 mesi, tre studi pubblicati hanno riportato risultati contrastanti. Ora, un nuovo studio pubblicato sul magazine scientifico British Medical Journal dimostra che un consumo moderato di uova, fino a uno al giorno, non mette in pericolo la salute cardiovascolare. La ricerca, svolta dall’epidemiologo Jean-Philippe Drouin-Chartier della Harvard T.H. Chan School of Public Health, in collaborazione con altri ricercatori canadesi, ha portato avanti una meta-analisi, rianalizzando i dati di molteplici studi inerenti le uova, arrivando a coinvolgere fino a 1 milione e 700 mila individui.

Lo studio ha altresì monitorato, per ben 32 anni, lo stato di salute di 173.563 donne e 90.214 uomini, raggruppandoli a seconda del consumo di uova e dimostrando che mangiarne fino a uno al giorno non comporta rischi, almeno per quanto concerne il sistema cardiovascolare.

“Studi recenti hanno riacceso il dibattito su questo argomento controverso, ma il nostro studio fornisce prove convincenti a sostegno della mancanza di un’apprezzabile associazione tra consumo moderato di uova e malattie cardiovascolari”, ha affermato Drouin-Chartie. Secondo gli studiosi, per ogni uovo sostituito da una porzione di carne, il rischio cardiovascolare si innalza tra una percentuale compresa tra il 10 e il 15%, idem se l’uovo viene sostituito da latte intero, il cui rischio si attesta all’11% in più.

I risultati della metanalisi hanno supportato questo risultato nelle popolazioni statunitensi ed europee; tuttavia, alcune prove suggeriscono che un consumo moderato di uova potrebbe essere associato a un rischio di malattie cardiovascolari inferiore nelle popolazioni asiatiche, sebbene questo dato possa essere confuso dal modello dietetico generale.

La coautrice dello studio, Shilpa Bhupathiraju, ricercatrice presso il Dipartimento di Nutrizione della Harvard Chan School, nonché epidemiologa associata presso il Brigham and Women’s Hospital, ha affermato che, sebbene un consumo moderato di uova possa far parte di un modello alimentare sano, non è essenziale: “esiste una vasta gamma di altri alimenti che possono essere inclusi in una sana colazione, come toast integrali, yogurt bianco e frutta”. Fonte e approfondimenti

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