uva spina

L’uva spina (Ribes grossularia) non è un frutto particolarmente apprezzato nel nostro Paese, eppure sono tante le sue proprietà benefiche. Della medesima famiglia del ribes, l’uva spina prende vita da un piccolo cespuglio spinoso con fogli lobate che cresce in Europa centrale e meridionale, nel Nord Africa e nel Nord America; un frutto resistente, capace di prosperare in condizioni estreme, da estati torride e umide, a gelidi inverni, dalla forma sferica traslucida e dal caratteristico colore verde, giallo rossastro o violaceo. Sebbene ci siano molte cultivar, in realtà ci sono solo due tipi principali di uva spina, quella europea e quella americana. In Italia il frutto in genere matura verso la fine di giungo e fine agosto; per verificare se le bacche sono mature basta spremerle delicatamente tra le dita, se mature risulteranno morbide al tatto.

L’uva spina, dal sapore leggermente acidulo, è particolarmente indicata per chi soffre di affaticamento degli occhi, magari dovuto al lavoro davanti al PC, e problemi di vista in generale, merito delle vitamine, minerali e della luteina, un potente carotenoide dall’alto potere antiossidante in grado di proteggere l’organo visivo dai radicali liberi, dalle radiazioni ultraviolette.

Proprietà dell’uva spina

I composti alcalinizzanti presenti nell’uva spina, le fibre alimentari e gli acidi organici, hanno un effetto benefico sulla digestione e su tutti i processi ad essa legati, prevenendo anche l’acidificazione del corpo; il consumo di questo frutto – soprattutto se secco e infuso con tè o altre erbe – è quindi anche indicato per chi soffre di disturbi digestivi come costipazione, flatulenza o bruciore di stomaco, ma anche per favorire la diuresi, agendo come diuretico naturale. Nei Paesi nordici è consuetudine bere un bicchiere di succo fresco di uva spina a fine pasto, così da agevolare la digestione e le funzionalità del fegato.

Il potassio, il ferro e il magnesio fanno dell’uva spina un ottimo frutto per lenire i nervi dolenti, rafforzare il sistema nervoso, la memoria e la concentrazione. Inoltre, l’uva spina vanta anche proprietà calmanti e antistress. Buoni i contenuti di vitamina C (27,7 mg ogni 100 g di uva spina), acidi malico, salicilico e tartarico. L’uva spina pare anche avere blandi effetti lassativi, per goderne basterebbe assumere il succo fresco al mattino e a digiuno.

Alcune ricerche scientifiche hanno dimostrato che l’uva spina è “efficace nel prevenire/controllare gli effetti tossici degli agenti epatotossici come etanolo, paracetamolo, tetracloruro di carbonio, metalli pesanti, ocratossine, esaclorocicloesano, farmaci antitubercolari e epatotossicità derivante dal sovraccarico di ferro. Sono stati anche appurati gli effetti benefici sulla funzionalità epatica e la capacità di mitigare l’iperlipidemia e la sindrome metabolica” (fonte)

100 grammi di uva spina contengono:

  • 290 UI di vitamina A
  • 27,7 mg di vitamina C
  • 0,3 mg di niacina
  • 0,286 mg di acido pantotenico
  • 6 µg di folati
  • 27 mg di fosforo
  • 198 mg di potassio
  • 10 mg di magnesio
  • 25 mg di calcio
  • 1 mg di sodio
  • 0,31 mg di ferro
  • 0,12 mg di zinco
  • 0,07 mg di rame
  • 0,144 mg di manganese
  • 0,08 mg di piridossina
  • 0,04 mg di tiamina
  • 0,03 mg di riboflavina

L’uso dell’uva spina nelle diete

L’alto contenuto di fibre (4,3 g/100g), le poche calorie (44 ogni 100 grammi di frutto) e il basso indice glicemico (25), fanno sì che l’uva spina venga spesso indicata come frutto da consumare durante i percorsi dimagranti e nelle diete di chi soffre di diabete, ovviamente sono consigli che variano da soggetto a soggetto, possono pertanto essere raccomandati sempre e solo dal solo medico curante o da una persona specializzata in tali materie.

L’uva spina nei prodotti per la cosmesi

Essendo una ricca fonte di antiossidanti (luteina in primis), flavoni, antocianine, tannini e vitamina A (utile per far fronte alle rughe), l’uva spina è un ingrediente molto popolare nei cosmetici, soprattutto impiegao in creme per prevenire l’invecchiamento cutaneo e maschere per ringiovanire il viso. Scopri gli altri cibi per ringiovanire la pelle.

Come si mangia l’uva spina?

Oltre a consumare l’uva spina fresca, è possibile consumarla come succo già pronto, generalmente si trova in vendita nei negozi specializzati, anche se non è sempre semplicissimo trovarlo. Le bacche di uva spina sopportano bene il congelamento, per conservarle puoi quindi optare anche di riporle in freezer adoperando un apposito contenitore o sacchetto. Altra metodologia di consumo è quella di consumare l’uva spina secca, incredibilmente mantiene le stesse proprietà del frutto fresco, con la buona opzione di poter sbriciolare le bacche secche in insalate, biscotti, torte, dessert alla frutta etc.

Puoi preparare le bacche secche in piena autonomia, così da poterle conservare per più tempo e riutilizzarle a tuo piacimento; tutto quello che devi fare è dividere le bacche in due e posizionarle su una teglia rivestita con carta da forno. Basterà poi far asciugare in forno a una temperatura tra i 40 e i 50° per circa 7 ore.

Di seguito ti mostro invece come preparare la marmellata d’uva spina, così da poter godere di tutti i vantaggi di questo frutto durante tutto l’anno. Ottima da consumare con burro su fette biscottata, oppure come marmellata per crostate.

Uva spina, come si mangia
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Ingredienti per preparare la marmellata all’uva spina

  • 1 kg di uva spina matura
  • 150 g di zucchero
  • 1 cucchiaio di succo d’arancia

Pulisci per bene i chicchi di uva spina, rimuovi gli steli, macina i frutti più grandi e riponili in una pentola insieme a qualche cucchiaio di succo d’arancia; cuocere a fuoco basso, una volta che i chicchi si saranno ammorbiditi lasciando fuoriuscire un po’ di succo, aggiungi gradualmente lo zucchero e continua a far bollire mescolando fino a quando il succo si sarà addensato; la pectina naturalmente contenuta nel frutto (in particolar modo nelle bacche meno mature) favorirà l’addensamento della marmellata. Sterilizza i vasetti che conterranno la marmellata, riempili fino all’orlo, chiudi ermeticamente e riponi i vasetti sottosopra lasciandoli raffreddare.
La stessa marmellata può essere preparata anche con le bacche di uva spina secca, basterà semplicemente reidratarle riponendole in una ciotola d’acqua e facendole riposare per un’intera notte.

 

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