cibi ricchi di vitamina D

Una nuova ricerca indaga sul ruolo della vitamina C nel prevenire, nelle persone di mezza età, l’indebolimento della massa muscolare scheletrica (il tessuto muscolare che, legandosi alle ossa, ne consentono il movimento) dimostrando che più è alto il consumo di questa vitamina in tali soggetti, maggiore è la loro massa muscolare scheletrica.

Invecchiando, la nostra massa muscolare scheletrica perde sempre più consistenza, tanto che può scaturire in una condizione conosciuta come sarcopenia, una malattia che in tutto il mondo colpisce più di 50 milioni di persone di età superiore ai 50 anni e contribuisce all’insorgenza del diabete di tipo 2, fragilità, disabilità fisica etc. Le cure attualmente disponibili per curare questa condizione sono blande con le ricerche scientifiche che per gran parte si sono concentrate sull’effetto dell’aumento dell’assunzione di proteine ​​per prevenire o curarla; lo studio in oggetto ha invece indagato sul ruolo della vitamina C per contrastarla.

La vitamina C è già nota per svolgere un ruolo importante nella salute delle ossa, ma può anche aiutarci a mantenere i muscoli in salute (circa due terzi della vitamina C totale del nostro corpo si trova nel muscolo scheletrico). Questa vitamina, che si trova solo nelle verdure, nelle patate e nella frutta (fragole, agrumi e broccoli e soprattutto acerola sono tutte buone fonti), può essere carente nel corpo e causare debolezza, stanchezza e fragilità ossea, in casi estremi, può anche portare allo scorbuto.

Vitamina C
L’acerola è ricchissima di vitamina C, ben 1.677 mg ogni 100 grammi di frutto consumato. Può contenere fino a 15 volte il contenuto di vitamina C presente nei kiwi e ben 20 volte quello delle arance!

Nel muscolo scheletrico la vitamina C viene utilizzata per produrre carnitina, una sostanza fondamentale che fornisce energia per il funzionamento dei muscoli, e il collagene, componente strutturale essenziale. Inoltre, la vitamina C è un potente antiossidante che può aiutare a contrastare la formazione dei radicali liberi, sempre più presenti nel corpo con l’avanzare dell’età e che se non opportunamente contrastati, possono contribuire alla distruzione delle cellule muscolari.

Lo studio nel dettaglio

La ricerca ha preso in esame i dati raccolti analizzando 13mila uomini e donne di età compresa tra 42 e 82 anni. Nei soggetti interessati si è analizzato il valore dell’impedenza bioelettrica – che invia piccoli segnali elettrici attraverso il corpo per calcolare la percentuale di acqua e grasso – per stimare la proporzione di muscolo scheletrico nel corpo. I partecipanti hanno anche compilato un diario riportando tutto ciò che avevano mangiato e bevuto nell’arco di una settimana, così da poter calcolare la loro assunzione di vitamina C. I dati raccolti sono così stati utilizzati per raggruppare le persone in base alla loro assunzione di vitamina C, da bassa ad alta. Per avere un dato ancora più preciso e inconfutabile, i livelli di vitamina C sono state anche misurati tramite analisi del sangue; l’analisi statistica ha preso in considerazione anche altri fattori importanti, tra cui l’attività fisica, l’assunzione di proteine ​​e l’apporto calorico, tutti parametri che potrebbero influenza la consistenza della massa muscolare scheletrica.

La ricerca ha così potuto accertare che le persone che avevano consumato la più alta quantità di vitamina C manifestavano anche la maggior massa muscolare, un dato che è risultato più predominante nelle donne. Un quadro simile è stato osservato sia nei soggetti con età inferiore ai 65 anni, sia per gli over 65, indicando che la vitamina C è probabilmente importante sia nella mezza età che nell’età avanzata. I dati mettono anche in evidenza che oltre l’80% degli over 75 nel Regno Unito non mangia abbastanza frutta e verdura ogni giorno, rivelando che quasi il 60% degli uomini e il 50% delle donne che hanno partecipato assumevano una quantità insufficiente di vitamina C (fonte).

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