Lo zenzero, membro della famiglia che include cardamomo e curcuma, è uno dei condimenti alimentari più consumati al mondo. La resina oleosa dei rizomi della radice dello zenzero contiene molti componenti bioattivi, in primis gingerolo e shogaoli. Si crede che gli indiani e i cinesi utilizzino lo zenzero per curarsi da oltre 5000 anni; al tempo era un articolo di commercio estremamente importante, basti pensare che nel tredicesimo e quattordicesimo secolo, il valore di un mezzo chilogrammo di zenzero equivaleva al costo di una pecora. Probabilmente il suo utilizzo più comune era quello di alleviare i sintomi di nausea e vomito, anche oggi, ad esempio, la radice di zenzero è comunemente raccomandata per prevenire il mal di mare. Lo zenzero è anche una sostanza molto importante nella medicina ayurvedica.

Zenzero e pressione sanguigna alta

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L’ipertensione è una patologia che sta purtroppo prendendo sempre più piede, lo stile di vita e le cattive abitudini alimentari sono fattori che incidono molto sulla pressione del sangue, cosa si può fare per prevenire o trattare l’ipertensione in modo efficace? Lo zenzero può essere un valido alleato per tenere sotto controllo la pressione del sangue. Lo shogaolo, uno dei componenti principali dello zenzero, ha un’azione antitussiva più potente del gingerolo e svolge un ruolo importante anche nel trattamento dell’ipertensione e nel controllo dei livelli dello zucchero nel sangue. Una ricerca condotta dall’Università di Ilorin, in Nigeria, ha visto coinvolti 60 soggetti – 22 maschi e 38 femmine – suddivisi in 3 gruppi di 20 persone ciascuno, un gruppo di controllo e gli altri due di tipo sperimentale. Per un lasso di tempo ai soli due gruppi sperimentali sono stati somministrate soluzioni contenenti polvere di zenzero. A tutti i gruppi è stata costantemente monitorata la pressione arteriosa sistolica e diastolica, nonché la frequenza cardiaca. I rapporti ottenuti si sono rivelati sorprendenti: appena due ore dopo la somministrazione della polvere di zenzero, i ricercatori hanno osservato una significativa diminuzione di tutti i parametri misurati nei soggetti afferenti i gruppi sperimentali (fonte).
A proposito dello stile di vita, sapevi che se sei una persona fisicamente attiva, hai un rischio di soffrire di pressione alta dal 20 al 50 per cento in meno rispetto a coloro che non praticano attività fisica (fonte)?

Come si può prevenire l’ipertensione arteriosa

aglio pressione alta
L’aglio abbassa la pressione sanguigna, favorendo la produzione di ossido nitrico, un potente vasodilatatore che consente anche il rilassamento delle cellule muscolari lisce dei vasi sanguigni.

La pressione alta può essere fatale, ma può comunque essere prevenuta. Di seguito alcuni consigli per prevenire l’ipertensione, fermo restando che non si tratta di consigli medici, ma semplici informazioni che dovranno comunque essere sempre avvalorate dal proprio medico curante.
Per evitare l’ipertensione il primo passo è sicuramente quello di limitare l’assunzione di sodio, alcuni studi suggeriscono che la massima assunzione giornaliera di sodio deve essere di 2,300 milligrammi, che scende a 1,500 mg in caso di età superiore ai 51 anni, diabete o malattie renali in atto (fonte). Un’altra accortezza è quella di limitare l’assunzione di alcolici e integrare nella propria dieta più frutta, noci, prodotti lattiero-caseari a basso contenuto di grassi e cereali integrali. Anche l’aglio è un ottimo alimento per abbassare la pressione sanguigna, favorisce la produzione di ossido nitrico, che consente il rilassamento delle cellule muscolari lisce dei vasi sanguigni e la vasodilatazione. Molte ricerche hanno dimostrato che l’aglio, oltre agli effetti ipotensivi, ha anche effetti cardioprotettivi benefici; la ricerca più recente che mette in relazione l’aglio con la pressione sanguigna fa riferimento a una sperimentazione clinica pubblicata sull’European Journal of Clinical Nutrition nel 2013. La ricerca ha coinvolto 79 persone con ipertensione sistolica incontrollata con la somministrazione di estratto di aglio (dose di 240 mg, 480 mg, o 960 mg al giorno) o un placebo per 12 settimane. Alla fine del periodo di trattamento, coloro che hanno assunto 480 mg o 960 mg di estratto di aglio al giorno hanno mostrato una significativa riduzione della pressione sanguigna sistolica. Le persone trattate con 240 mg di estratto di aglio non hanno tuttavia sperimentato una significativa diminuzione della pressione.

 

Questo blog non rappresenta una testata medica, le informazioni riportate hanno scopo puramente informativo, non possono quindi intendersi come sostituite, in alcun modo, delle prescrizioni mediche o di altri operatori sanitari. Se ti sono state assegnate cure mediche l’invito è quello ASSOLUTAMENTE di NON interromperle né variarle. Prima di procedere con il trattamento, consulta sempre il tuo medico curante, questo blog non dà consigli medici, né può essere a conoscenza delle patologie dei singoli lettori. Questo post e tutti gli altri che trattano tematiche simili hanno solo scopo illustrativo.



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